Governo, Mattarella chiude secondo giro di consultazioni: ancora incertezza

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Governo, lunedì nuovo giro di Consultazioni per Mattarella

Consultazioni: al Colle le alte cariche dello Stato. Tensione nel centrodestra dopo una battuta di Berlusconi.

Si chiude oggi il secondo giro di consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima incontra il presidente emerito Giorgio Napolitano, poi i presidenti delle due Camere, Fico e Alberti Casellati. Nella giornata di ieri sono salite al Quirinale le delegazioni dei partiti ma, a quanto pare, dopo quasi 40 giorni dalle elezioni rimane il clima d’incertezza per la formazione del nuovo Esecutivo per l’Italia.

Di Maio: “Non comprendo la posizione di Salvini”

Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni al Colle ha infatti sottolineato che “con la Lega c’è sinergia istituzionale ma ora deve prendersi le sue responsabilità. Berlusconi deve fare un passo di lato, la sua battutaccia su di noi ha dimostrato che spera nel Pd (dopo le consultazioni, l’ex premier ha detto riferendosi al M5S: “Mi raccomando, fate i bravi e sappiate distinguere i veri democratici da chi non conosce l’abc della democrazia”, ndr)”.Elezioni 2018. M5S trionfa al Sud ma non c'è maggioranza. Ecco i dati Il candidato premier pentastellato si mostra perplesso sul comportamento di Salvini: “Non comprendo la posizione della Lega -ha aggiunto- Non comprendo come Salvini, di fronte a un Governo di cambiamento, si stia ostinando a propinare la coalizione di centrodestra”. Di Maio ribadisce il suo no a un “Governissimo” ed è “da scongiurare un ritorno al voto ma non abbiamo paura”.

Salvini: “Stop liti o si torna alle urne”

Sulla battuta di Silvio Berlusconi in riferimento al Movimento 5 stelle è tornato lo stesso Matteo Salvini, per il quale però l’uscita dell’ex premier non cambia nulla: “Sono più attento alla sostanza che alla forma”.Salvini: “Avanti dialogo con M5S”. È scontro nel centrodestra Sta di fatto però che i capigruppo della Lega hanno preso le distanze da quelle parole. Di fronte ai forti contrasti, il leader del Carroccio non chiude a un clamoroso ritorno al voto: “Noi siamo pronti -ha detto Salvini a Radio Anch’io- Certo, ci sono due veti contrapposti di M5S e FI. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continuiamo a bisticciare, gli italiani si stuferanno e mi stuferò anch’io. E tra un mese si tornerà alle urne”. Su un eventuale incarico esplorativo a Giorgetti “il problema non è la personalità, ma che mancano i numeri”.