Goldrake compie 40 anni. Nel 1978 il primo episodio che ha segnato una generazione

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Il 4 aprile 1978 nelle case italiane entravano le avventure di Goldrake. Una linea che da quel momento traccio’ il passaggio da una generazione a un’altra.

Era il 4 aprile del 1978, quando andava in onda la prima puntata di Goldrake, il cartone animato giapponese che ha rivoluzionato il modo di intendere gli anime per la generazione degli anni ’70 e ’80. Fatta da quei ragazzi che, da quel giorno, dal lunedi’ al venerdi’, alle 19:20 si collegavano su Rete 2 (l’allora Rai 2). E solo per poter seguire le avventure di Actarus (Duke Fleed il nome originale), che tra ‘libri di cibernetica’ e ‘insalate di matematica’, con il nome di battaglia Goldrake, si trasformava in un potente robot. In grado di imporsi grazie ad armi micidiali come le ‘lame rotanti’ e l’ ‘alabarda spaziale’ e combatte contro malvagi nemici spaziali guidati da Vega, pronti ad invadere la Terra. Una lotta durata 71 episodi, al termine dei quali il bene riusciva a trionfare sul male.

Il passaggio alla Goldrake-generation

Goldrake compie 40 anni. Nel 1978 il primo episodioMa anche al termine di questi, ancora oggi, 40 anni dopo, il significato che ha avuto quello che poteva sembrare un semplice cartone animato come Goldrake e’ stato incredibile. Ha letteralmente segnato il tempo. Definito il passaggio da una generazione a un’altra. Alla cosiddetta Goldrake-generation. Come viene definita dal sociologo Marco Pellittieri nel suo saggio del 1999 “Mazinga Nostalgia. Storia, valori e linguaggi della Goldrake-generation dal 1978 al nuovo secolo”.

Un saggio da non perdere, che analizza il passaggio da cio’ che era e cio’ che poi divenne. Dal Corsaro Nero di Salgari al Capitan Harlock di Leiji Matsumoto. Dall’ottimismo di Star Trek al pessimismo di Mazinga Z e Atlas Ufo Robot. Dalla Storia d’Italia a fumetti curata da Enzo Biagi all’anime storico Lady Oscar.