Luca Sorrentino ha 23 anni e da 5 anni si è appassionato di politica. Da pochi giorni ricopre l’incarico di Responsabile Nazionale del Dipartimento Giustizia e Legalità dei Giovani Democratici.
La sua giovane carriera politica è iniziata in Articolo Uno e da 3 anni si dedica al Partito Democratico. E’ molto attivo sul territorio Fuorigrotta Bagnoli e segue le attività amministrative del Presidente Carmine Sangiovanni.
“Facevo parte della segreteria metropolitana dei GD, a novembre abbiamo celebrato il congresso nazionale eleggendo la segretaria Virginia Libero. – racconta Luca sorrentino in merito al suo nuovo incarico. – Dopo un attento ascolto dei territori ha deciso di nominare segreteria e dipartimenti e grazie ai tanti ragazzi, tra Napoli e provincia, che hanno fatto il mio nome, la segretaria ha ritenuto opportuno nominarmi nel dipartimento giustizia e legalità al fine di svolgere un lavoro insieme”.

“Credo che nel Paese sia molto grave che un italiano su due non voti, l’impegno dei Giovani Democratici sarà determinante per mettere in campo una visione chiara e netta della società al passo coi tempi che corrono”. – Sorrentino espone i suoi obiettivi – “Con la mia delega, in sinergia con la segretaria Virginia Libero, lavorerò su un tema fondamentale e prioritario come quello della giustizia. Il mio obiettivo è quello di mettere al centro il valore del garantismo e, insieme al Partito Democratico, e alla mia omologa Debora Sarracchiani, cercheremo di presentare progetti che siano validi e concreti per il giusto funzionamento delle cose nel Paese”.
Per quanto riguarda il Referendum sulla Giustizia Luca Sorrentino ha le idee chiare: “I Giovani Democratici hanno reso pubblica la loro posizione sul ‘NO’. Credo che questa riforma sia tutt’altro che garantista, i PM non possono diventare sceriffi e schierandosi con il ‘NO’ si tutela chi deve essere indagato, la legge è e dovrà essere uguale per tutti. Il Governo non ha avuto nessuna intenzione di rinnovare e migliorare la giustizia italiana, non hanno mai proposto alle opposizioni un tavolo di confronto per lanciare una riforma seria ed unitaria rendendola di fatto uno spot elettorale per le prossime politiche”. Conclude il giovane Luca Sorrentino.
