Domenico Caliendo: chiesta l’analisi del cuore originario durante l’incidente probatorio. Emergono dubbi su nuovi interrogatori e su un altro decesso sospetto.
Una nuova istanza è stata depositata presso il Giudice per le Indagini Preliminari per fare ulteriore luce sulla morte di Domenico Caliendo. L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori del piccolo, ha richiesto formalmente che l’organo cardiaco originario del bambino — ovvero quello rimosso prima del trapianto rivelatosi poi fatale — sia messo a disposizione degli esperti durante l’accertamento tecnico previsto per il 28 aprile al Policlinico di Bari. Secondo il legale, questo esame è imprescindibile per sciogliere dubbi tecnici ancora pendenti e fornire risposte concrete sulle condizioni cliniche di partenza di Domenico Caliendo.
Possibili anomalie nelle procedure di interrogatorio
Oltre alle questioni puramente cliniche, l’inchiesta si muove su binari procedurali complessi. Come riportato dall’Ansa, è emersa l’ipotesi che possano essere ripetuti gli interrogatori preventivi a carico del cardiochirurgo Guido Oppido e della sua assistente Emma Bergonzoni, entrambi sotto indagine per la presunta alterazione dei documenti ospedalieri riguardanti il caso di Domenico Caliendo. L’avvocato Petruzzi ha definito “irrituale” questa eventualità, sospettando che durante i precedenti colloqui con il Gip di Napoli siano emersi elementi nuovi o criticità tali da spingere i magistrati a riconsiderare le deposizioni.
L’ombra di un altro caso sospetto al Monaldi
Le attività della fondazione nata in memoria di Domenico Caliendo stanno portando alla luce ulteriori episodi poco chiari avvenuti nella medesima struttura sanitaria. Il legale della famiglia ha rivelato di star analizzando la cartella clinica di una neonata deceduta nell’ottobre 2025, appena due mesi prima del piccolo Domenico. In questo caso, si ipotizza che una condotta eccessivamente cauta e priva di giustificazioni mediche scritte abbia precluso alla bambina ogni possibilità di salvezza, nonostante una malformazione già nota prima della nascita che avrebbe richiesto un’azione immediata.
La ricerca della verità tra medicina e giustizia
La battaglia legale per Domenico Caliendo punta a dimostrare non solo eventuali errori durante l’operazione, ma anche possibili carenze organizzative sistemiche. L’avvocato Petruzzi ha sottolineato come la mancanza di annotazioni cliniche che giustifichino determinate scelte terapeutiche rappresenti un punto critico non solo per il caso di Domenico Caliendo, ma anche per altre vicende analoghe. La prossima tappa al Policlinico di Bari sarà dunque determinante per stabilire se vi sia stata una reale perdita di chance di sopravvivenza dovuta a ritardi o manovre errate da parte dello staff medico coinvolto.
