Domenico Caliendo: la Procura analizza foto e video dal cellulare di un sanitario presente al trapianto. Nuovi interrogatori per la direttrice del Monaldi.
L’inchiesta sulla scomparsa di Domenico Caliendo entra in una fase tecnica cruciale con l’acquisizione di nuove prove digitali. La Procura di Napoli, guidata dai magistrati Giuseppe Tittaferrante e Antonio Ricci, ha disposto l’analisi di filmati e scatti fotografici contenuti nello smartphone di un operatore socio-sanitario presente in sala operatoria durante il trapianto del 23 dicembre 2025. Per il prossimo 16 aprile è già stata programmata la nomina dei periti che dovranno eseguire questo accertamento tecnico irripetibile, finalizzato a cristallizzare prove fondamentali per ricostruire le ultime ore di vita di Domenico Caliendo.
Le testimonianze della direzione generale e del team medico
Parallelamente agli esami tecnici, l’attività istruttoria sta coinvolgendo i vertici amministrativi e il personale specializzato. Come riportato dall’Ansa, il pubblico ministero ha recentemente ascoltato la dottoressa Anna Iervolino, attuale direttrice dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, insieme ad alcune perfusioniste che facevano parte dell’equipe chirurgica. Queste audizioni si sono rese necessarie a seguito di una memoria difensiva presentata dai legali del dottor Oppido, volta a chiarire la posizione dei medici in merito alle accuse di falso nella compilazione dei documenti sanitari legati al caso di Domenico Caliendo.
Le accuse di omicidio colposo e falso
Il quadro investigativo sulla morte di Domenico Caliendo resta estremamente complesso. Oltre all’ipotesi di omicidio colposo in concorso, gli inquirenti stanno valutando con attenzione le presunte manipolazioni delle cartelle cliniche. Sotto la lente d’ingrandimento della magistratura ci sono le posizioni di Oppido e Bergonzoni, per i quali è stata richiesta una misura interdittiva. Gli interrogatori preventivi davanti al Gip hanno sollevato nuovi interrogativi sulla gestione della macchina cuore-polmoni e sulla trasparenza delle procedure seguite durante l’intervento fallito.
La ricerca di prove nei dispositivi elettronici
L’estrazione dei dati dal cellulare dell’operatore sanitario rappresenta un potenziale punto di svolta. Gli investigatori sospettano che foto o video girati durante quelle ore concitate possano smentire o confermare le versioni ufficiali fornite dai medici indagati per il decesso di Domenico Caliendo. In un caso dove ogni dettaglio temporale è fondamentale per accertare le responsabilità, la tecnologia potrebbe offrire quelle risposte che la documentazione cartacea, ritenuta dagli inquirenti potenzialmente alterata, non è in grado di fornire con assoluta certezza.
