Domenico Caliendo: fissata al 4 maggio la trattativa per il risarcimento stragiudiziale

Domenico Caliendo: al via il 4 maggio il tavolo per il risarcimento stragiudiziale tra la famiglia e l’ospedale Monaldi. Coinvolti anche i medici indagati.

La vicenda legale legata alla scomparsa di Domenico Caliendo segna un passaggio burocratico e negoziale decisivo. Dopo una fase preliminare svoltasi l’8 aprile per verificare la fattibilità dell’accordo, il prossimo 4 maggio prenderà ufficialmente il via il confronto per stabilire un risarcimento economico a favore dei familiari. L’incontro, fissato per le ore 15:00 presso l’ufficio degli Affari Legali dell’Azienda Specialistica dei Colli di Napoli, mira a trovare una risoluzione fuori dalle aule di tribunale per la tragica fine del bambino, avvenuta a seguito di un trapianto cardiaco dai risvolti drammatici.

I soggetti coinvolti nel tavolo negoziale

La convocazione per discutere l’indennizzo alla famiglia di Domenico Caliendo non riguarda esclusivamente l’ospedale partenopeo. Come riportato dall’Ansa, l’invito a partecipare è stato inoltrato anche ai camici bianchi attualmente iscritti nel registro degli indagati e alla struttura sanitaria del Trentino Alto Adige, responsabile del trasporto dell’organo. La strategia dell’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori del piccolo, punta a una partecipazione corale di tutti gli attori coinvolti nella filiera sanitaria che ha portato al decesso del minore.

Nessun ostacolo alla procedura

Nonostante la complessità del quadro clinico e giudiziario, la strada verso il risarcimento per la morte di Domenico Caliendo sembra voler procedere in modo spedito. Il legale della famiglia ha chiarito con fermezza che l’eventuale assenza dei medici indagati o la presentazione di memorie difensive che neghino le responsabilità individuali non freneranno il dialogo con l’Azienda dei Colli. La trattativa con il Monaldi proseguirà indipendentemente dalle posizioni assunte dai singoli professionisti coinvolti, con l’obiettivo di giungere a una chiusura in tempi brevi.

Il contesto giudiziario di Domenico Caliendo

Mentre il fronte stragiudiziale cerca una conciliazione economica, resta aperto quello penale che mira ad accertare le reali colpe cliniche e organizzative. Il tavolo del 4 maggio rappresenta però un segnale di apertura da parte delle istituzioni sanitarie verso il dolore della famiglia di Domenico Caliendo, nel tentativo di riparare, per quanto possibile, a un errore che ha spezzato una vita giovanissima. Le prossime settimane saranno dunque determinanti per capire se si arriverà a una cifra condivisa che possa evitare un lungo e logorante iter processuale civile.

Latest Posts

Ultimi Articoli