Cronaca di Napoli. Rapina di Frattamaggiore, arrestata la banda. Uno è ferito

271
Ultime notizie di cronaca in provincia di Napoli. I carabinieri arrestano i tre componenti della banda. Uno di loro è ferito. Due confessano.
Condividi articolo:

Ultime notizie di cronaca in provincia di Napoli. Rapina di Frattamaggiore: I carabinieri arrestano i tre componenti della banda. Uno di loro è ferito. Due confessano.

Nel corso della notte, nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord sulla tentata rapina di Frattamaggiore ai danni della gioielleria Corcione avvenuta sabato 10 febbraio, i Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Caivano hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord nei confronti di tre persone. Gli arrestati sono Carmine Pagnano, 30 anni, ferito alll’avambraccio, Antonio Topa, 28 anni e Pietro D’Angelo, 41 anni. I primi due sono del rione cosiddetto Bronx, in via Atellana. Il terzo, quello più anziano, che ha svolto il ruolo di palo, abita nei pressi. Secondo gli inquirenti sono anche gli autori delle numerose rapine fatte nel fine settimana Frattamaggiore ai danni di ragazzini e giovani.

Cronaca di Napoli. Rapina di Frattamaggiore, arrestata la banda. Uno è feritoIl provvedimento scaturisce da approfonditi ed accurati accertamenti, espletati dai militari dell’Arma dopo il grave episodio criminoso nel corso del quale, a seguito della reazione del gioielliere nei confronti delle quattro persone che stavano tentando di impossessarsi di preziosi e gioielli, uno degli autori del tentativo di rapina trovò la morte.
Un altro degli autori del tentativo di rapina venne arrestato in flagranza da un appartenente alla Polizia di Stato, libero dal servizio, che si trovava nei pressi e che coraggiosamente è intervenuto.
L’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli altri due autori materiali del crimine e di un quinto soggetto, che aveva svolto il ruolo di permettere, con uno stratagemma, l’ingresso nella gioielleria dei 4 complici.
Due dei fermati hanno confessato al PM nel corso dell’interrogatorio avvenuto questa notte nella Caserma dell’Arma di Caivano. Nei confronti del terzo, i gravi indizi di colpevolezza si ricavano dal rinvenimento, a seguito di perquisizione domiciliare, di un giubbino e di un paio di scarpe utilizzate, secondo un video acquisito, nel corso della tentata rapina.
Uno dei fermati reca una ferita, presumibilmente d’arma da fuoco, che appare riferibile al conflitto a fuoco.

Per quanto riguarda la posizione del gioielliere, dopo oltre 36 ore di riflessione, e dopo aver analizzato immagini e sentito testimoni, la Procura di Napoli Nord si muove ufficialmente e iscrive nel registro degli indagati, per omicidio colposo caratterizzato dall’eccesso di legittima difesa, il gioielliere di 32 anni Luigi Corcione, che sabato sera a Frattamaggiore ha ucciso un uomo, Raffaele Ottaiano, che aveva appena provato a rapinare il suo negozio. Di certo, nella ricostruzione della Procura, Corcione non voleva uccidere il rapinatore. «C’era una situazione di pericolo concreto – ha spiegato l’avvocato dell’orefice, Luigi Ferrante – e se sarà confermato che il mio cliente si è trovato davanti a quattro persone armate, anche in una situazione di pericolo imminente». Il legale ha poi fatto sapere che il gioielliere «è provato per quello che è successo, ma anche tranquillo e fiducioso nel lavoro che sta svolgendo la magistratura».

Condividi articolo: