mercoledì, Febbraio 18, 2026

Napoli, confermata in Appello la condanna a 10 anni per l’automobilista che travolse e uccise Francesco e Lucia a Fuorigrotta

La Corte di Appello di Napoli respinge il patteggiamento e conferma la pena per il 34enne che, ubriaco e sotto effetto di droga, provocò il drammatico incidente del 2023 in via Terracina, nel quartiere Fuorigrotta.

La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha confermato la condanna a 10 anni di reclusione nei confronti di D.L., 34 anni, responsabile del tragico incidente che nel settembre 2023 costò la vita a Francesco Altamura, 23 anni, e Lucia Morra, 20 anni.
L’automobilista, alla guida di una Audi R4 presa a noleggio intorno all’una e mezza di notte, viaggiava ad altissima velocità, contromano, sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, quando invase la carreggiata opposta lungo via Terracina, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli.

L’impatto fu devastante: il veicolo colpì in pieno lo scooter su cui viaggiavano i due giovani, che furono sbalzati violentemente in aria e morirono sul colpo mentre stavano rientrando a casa.

La vicenda giudiziaria

Durante il processo di primo grado la responsabilità dell’imputato era stata definita piena e aggravata dalla guida in stato di ebbrezza e droghe. La condanna a dieci anni era stata accolta con soddisfazione dalle famiglie delle vittime, che da subito hanno richiesto giustizia per la morte dei due ragazzi.

La tensione è tornata alta lo scorso settembre, quando i legali dell’imputato hanno presentato in aula una richiesta di patteggiamento, suscitando la dura e immediata opposizione dei familiari presenti. La Corte ha respinto l’istanza e oggi ha confermato integralmente la pena inflitta in primo grado.

Le parti civili

La famiglia Morra è stata rappresentata dall’avvocato Sergio Pisani, mentre gli avvocati Luigi Poziello e Terese Armato hanno difeso la famiglia Altamura. Le due parti civili hanno ribadito, anche in Appello, la gravità del comportamento dell’imputato e la necessità di una condanna esemplare.

La sentenza odierna chiude il secondo grado di giudizio, confermando la responsabilità dell’imputato e ribadendo il peso della sua condotta, che ha spezzato la vita di due giovanissimi e straziato le loro famiglie.

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