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Calcio Napoli, Rizzetta si candida per il futuro: «Se un giorno toccherà a me, non deluderò la città»

Il presidente del Napoli Basket parla del rapporto con Aurelio De Laurentiis e non nasconde la disponibilità a raccoglierne un giorno l’eredità alla guida del Calcio Napoli: «Io ci sono, sarebbe un onore».

Matt Rizzetta guarda anche al futuro del Calcio Napoli e manda un messaggio molto chiaro alla città. Il presidente del Napoli Basket, intervenuto all’evento “L’impresa di fare sport: dall’America’s Cup ai progetti sociali per il territorio” alla Fondazione Banco di Napoli, ha parlato apertamente della possibilità di raccogliere un giorno l’eredità di Aurelio De Laurentiis.

Una disponibilità espressa senza annunciare trattative in corso, ma con parole destinate inevitabilmente a far discutere la piazza azzurra.

Rizzetta: «Con De Laurentiis massimo rispetto»

«Con Aurelio c’è un rapporto molto buono, di massimo rispetto. Io ci sono», ha dichiarato Rizzetta.

Il presidente del Napoli Basket ha poi aggiunto: «Sarei onorato di portare avanti l’eredità che lui ha costruito a partire da un fallimento più di venti anni fa».

Il riferimento è al percorso iniziato da De Laurentiis dopo il fallimento del vecchio Napoli e alla lunga ricostruzione del club fino ai successi ottenuti negli anni successivi.

«Farei di tutto per non deludere la piazza»

Rizzetta ha quindi rivolto il proprio pensiero direttamente ai tifosi e alla città: «Se un giorno avrò il piacere di prendere questo impegno e questa responsabilità, posso assicurare alla piazza che farò di tutto e di più per non deluderli».

Parole che rappresentano una vera apertura a un possibile coinvolgimento futuro nella società azzurra, pur senza elementi che consentano di parlare, allo stato attuale, di una trattativa già avviata per l’acquisto del club.

Dal Napoli Basket al sogno del club azzurro

Rizzetta è oggi alla guida del Napoli Basket e ha scelto proprio un appuntamento dedicato all’impresa sportiva e ai progetti per il territorio per parlare anche del rapporto con De Laurentiis e del suo possibile futuro nel calcio cittadino.

Il passaggio più significativo resta quel «Io ci sono», accompagnato dal riconoscimento del lavoro svolto in oltre vent’anni dall’attuale presidente del Napoli e dalla promessa, qualora un giorno si aprisse davvero questa possibilità, di assumersi fino in fondo la responsabilità nei confronti della città e della tifoseria.

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