mercoledì, Febbraio 18, 2026

Calcio Napoli, Lobotka ironizza: “Con Conte si lavora sempre, il prossimo giorno libero sarà a maggio”

Il centrocampista del Calcio Napoli scherza nel podcast slovacco Iná Liga: «Se De Bruyne mi avesse scritto su Instagram, gli avrei detto di mandarmi la maglia e non venire qui». Ma poi ammette: «Con Conte ogni allenamento è come una partita».

Un dialogo leggero, pieno di ironia, ma anche di spunti sinceri sul mondo Napoli e sul lavoro di Antonio Conte. Stanislav Lobotka, centrocampista slovacco degli azzurri, è stato protagonista del podcast Iná Liga, dove ha parlato tra risate e confidenze del nuovo corso partenopeo, del rapporto con Kevin De Bruyne e delle difficoltà di una stagione intensa.

Sul connazionale belga, appena approdato in Europa dopo le voci di un trasferimento in Arabia o in MLS, Lobotka scherza:

«La vede come una nuova sfida. Poteva andare in Arabia o in America, ma ha scelto di restare in Europa. Se mi avesse scritto su Instagram, gli avrei detto: mandami la maglia e non venire qui».

In tono ironico ma affettuoso, il regista del Napoli ha poi ricordato una conversazione tra loro:

«Kevin mi ha detto che non lavorava così tanto da dieci anni. Io gli dicevo che stava andando alla grande e che non aveva scelta: doveva accettare il duro lavoro di Conte. Non è il tipo che si lamenta, dà sempre tutto. Ammiro la sua carriera per come sta affrontando questa nuova fase».

Il centrocampista, come riportato da Tuttonapoli, ha poi parlato della propria condizione fisica e del ritorno in campo dopo l’infortunio:

«Quando non giochi per un mese la condizione si fa sentire. Sono felice che il muscolo abbia retto e di non aver avuto dolore all’inguine».

Sul lavoro quotidiano con Antonio Conte, Lobotka alterna ironia e rispetto:

«Tempo libero? Con Conte il prossimo giorno libero sarà a maggio – ride –. È un allenatore che pretende disciplina e mentalità vincente. Vuole che tutti i giocatori abbiano la sua stessa fame, ma in un gruppo di 25 non è semplice. L’importante è che ognuno voglia vincere».

A Napoli dal 2020, Lobotka compirà 31 anni il 25 novembre e riflette sul presente e sul futuro:

«La pressione è sempre la stessa. Qui, se vinci, poi si aspettano che tu vinca ancora. I tifosi sono esigenti, ma è normale. Sto bene a Napoli, però sento che sto invecchiando: mi serve più tempo per recuperare, prima potevo giocare tre partite a settimana, ora dopo due giorni ho le gambe pesanti. Con Conte è durissima, ogni allenamento è come una partita. Non mi lamento, ma non potrò farlo per sempre. Il mio agente dice che il 2026 potrebbe essere il momento giusto per cambiare, forse ha ragione. Vedremo».

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