Calcio Napoli, la Gazzetta insiste: Conte tra i possibili ct dell’Italia

Secondo il quotidiano sportivo il nome del tecnico azzurro resta tra le ipotesi per la panchina della Nazionale. Una prospettiva che al momento appare complessa, anche alla luce del rapporto con De Laurentiis e del contratto in essere con il Calcio Napoli.

Il nome di Antonio Conte continua ad essere accostato alla panchina della Nazionale italiana. A rilanciare l’ipotesi è La Gazzetta dello Sport, che oggi in edicola indica l’attuale allenatore del Calcio Napoli tra i possibili candidati nel contesto della fase di cambiamenti che coinvolge il calcio italiano, con il nome di Giovanni Malagò tra quelli indicati per un possibile ruolo in Federazione, come auspicato anche dal presidente azzurro Aurelio De Laurentiis.

Secondo il quotidiano, il profilo di Conte rappresenterebbe una scelta credibile anche alla luce dell’esperienza maturata in passato alla guida dell’Italia, con il ricordo della semifinale sfiorata a Euro 2016, sfuggita ai rigori nonostante una rosa considerata da molti non tra le più competitive. La Gazzetta evidenzia inoltre come la scelta del nuovo commissario tecnico sia attesa per il mese di giugno, ipotizzando la possibilità di un eventuale accordo con il Napoli, visto il contratto dell’allenatore valido fino al 2027.

Il legame con il Napoli e il contratto fino al 2027

Al momento, tuttavia, l’ipotesi appare complessa. Il rapporto tra Conte, la società e la città rappresenta un elemento da considerare, così come il contratto triennale firmato con il Napoli, che prevede ancora un’altra stagione sulla panchina azzurra.

Nel corso di diverse conferenze stampa, tra pre e post partita, lo stesso allenatore ha spesso fatto riferimento al futuro utilizzando il plurale, lasciando intendere la volontà di proseguire il progetto sportivo con il club partenopeo. Un aspetto che rende l’eventuale passaggio in Nazionale tutt’altro che scontato.

Il quotidiano sportivo propone anche alcune possibili soluzioni tattiche che Conte potrebbe adottare qualora dovesse diventare il nuovo commissario tecnico, sottolineando la continuità del suo approccio definito tra i più “integralisti” del panorama calcistico italiano.

Al momento si tratta comunque di una prospettiva giornalistica, rilanciata anche da altri media, ma che dovrà confrontarsi con la situazione contrattuale dell’allenatore e con la volontà delle parti coinvolte.

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