venerdì, Gennaio 30, 2026

Bilancio 2026–2028, il Consiglio comunale di Napoli approva: più risorse per welfare, scuole e città

Via libera dell’Aula del Consiglio comunale di Napoli allo schema di bilancio di previsione 2026–2028: conti in riequilibrio, rafforzamento dei servizi essenziali e nuove sfide legate ai tagli statali e ai grandi eventi. Approvati anche ordini del giorno su asili nido, decoro urbano e turismo sportivo.

Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza la delibera relativa allo schema di bilancio di previsione 2026–2028. Contrari Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre Toti Lange (Gruppo Misto) si è astenuto.

La seduta si è conclusa alle 4 del mattino, dopo l’approvazione anche di emendamenti, mozioni e dodici ordini del giorno.


Baretta: “Un bilancio prudente e in evoluzione”

Nella relazione introduttiva, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha definito il documento come prudente, dinamico e politicamente orientato, costruito in un contesto di profonda trasformazione urbana e sociale, con vincoli finanziari ancora stringenti.

Il bilancio non viene concepito come un atto statico, ma come un processo in evoluzione, destinato ad aggiornarsi nel corso dell’anno attraverso:

  • manovra di primavera

  • assestamento di luglio

  • utilizzo dell’avanzo di amministrazione

Una scelta legata alla volatilità del quadro economico e alla necessità di mantenere margini di flessibilità, evitando di impegnare subito tutte le risorse.


Conti in riequilibrio e spesa sotto controllo

Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria, la spesa corrente si mantiene stabile e in lieve riduzione nel periodo 2021–2026, passando da 1,387 miliardi a 1,296 miliardi di euro, in linea con il Piano di riequilibrio pluriennale.

Contribuiscono a questo risultato:

  • la forte riduzione dei debiti fuori bilancio

  • il calo delle locazioni passive, oltre gli obiettivi del Patto per Napoli

  • la contrazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità, grazie al miglioramento della riscossione

Il contenimento dei costi, sottolinea l’Amministrazione, non avviene a discapito dei servizi.


Welfare, istruzione e cultura: crescono gli investimenti

Il bilancio 2026 rafforza in modo significativo le politiche pubbliche:

  • Welfare: circa 47,5 milioni di euro, con risorse aggiuntive per famiglie colpite dal bradisismo e per i nuclei delle Vele di Scampia

  • Istruzione: oltre 51 milioni di euro, rispetto ai 37 milioni del 2021

  • Cultura: circa 10,8 milioni, a fronte di 1 milione di pochi anni fa

  • Turismo: 7,4 milioni di euro, contro i 100 mila del 2021

  • Sport e politiche giovanili: 10,5 milioni, anche in vista dei grandi eventi

Crescono anche le risorse per:

  • manutenzione urbana: quasi 30 milioni (erano 11 nel 2021)

  • sicurezza: oltre 15 milioni di risorse comunali


Partecipate, personale e digitalizzazione

Il bilancio accompagna il processo di riorganizzazione delle società partecipate, con:

  • stabilizzazione dei trasferimenti ad ANM

  • rafforzamento di Napoli Servizi

  • avvio della società del patrimonio

L’obiettivo è garantire equilibrio gestionale senza coprire inefficienze strutturali.

Parallelamente prosegue l’investimento sulla macchina amministrativa:

  • personale: circa 270 milioni di euro

  • informatizzazione: 11 milioni di euro, considerati strategici per efficienza e qualità dei servizi


Risanamento e nuove criticità per il 2026

Pur restando in riequilibrio fino al 2032, il Comune registra risultati rilevanti:

  • disavanzo ridotto di circa 808 milioni

  • debito finanziario diminuito di 840 milioni

  • tempi di pagamento stabilizzati a 30 giorni

Complessivamente, sono stati recuperati circa 1,65 miliardi di euro.

Il 2026 si presenta però come un anno complesso, a causa:

  • del taglio di 70 milioni ai contributi statali del Patto per Napoli

  • delle nuove spese per stadio Maradona, ciclo dei rifiuti e grandi eventi

  • della rigidità del Fondo crediti di dubbia esigibilità

La risposta dell’Amministrazione punta sul rafforzamento delle entrate proprie, attraverso addizionale IRPEF, imposta di soggiorno, recupero dell’evasione e revisione delle tariffe, mantenendo criteri di equità sociale.


Mozioni e ordini del giorno approvati

L’Aula ha approvato:

  • una mozione di maggioranza per destinare una quota dell’imposta di soggiorno al turismo sportivo

  • un ordine del giorno unanime per verificare lo stanziamento di risorse destinate a nuovi asili nido, in linea con i target europei

  • un altro ordine del giorno per sostenere il Tavolo permanente per il decoro urbano

In totale dodici ordini del giorno, su temi come:

  • asili nido

  • valorizzazione degli immobili

  • decoro e igiene urbana

  • tutela dei monumenti

  • manutenzione stradale

  • illuminazione pubblica

Approvato infine un emendamento tecnico del Sindaco sulle risorse per la consultazione referendaria e la modifica del regolamento dell’Osservatorio Napoli Città Sicura.

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