Scandalo tributi a Bacoli: scoperto lido militare che occupava 3.000 mq di spiaggia senza pagare la Tari. Il sindaco Della Ragione avvia il recupero crediti per 100mila euro e chiede trasparenza sulle aree demaniali tra Miseno e Miliscola.
Non esistono zone franche per il Comune di Bacoli, nemmeno quando si parla di aree teoricamente destinate a scopi istituzionali o di difesa. L’ultima battaglia per la legalità intrapresa dall’amministrazione guidata da Josi Gerardo Della Ragione punta il dito contro uno stabilimento militare situato sul litorale tra Miseno e Miliscola, accusato di un doppio illecito: l’occupazione impropria di suolo pubblico e l’evasione dei tributi locali.
Un business commerciale “mascherato”
Il caso, emerso attraverso i canali ufficiali del primo cittadino e ripreso in un approfondimento de Il Mattino, delinea uno scenario paradossale. Un’area di circa 3.000 metri quadrati, ufficialmente sottratta ai bagnanti perché classificata come zona di “prevalente interesse militare”, sarebbe stata utilizzata di fatto per attività commerciali. Tuttavia, nonostante il volume d’affari e l’ampia superficie occupata, la struttura non avrebbe mai presentato le dichiarazioni necessarie all’ufficio tributi municipale.
Il bilancio del mancato introito è pesante. Tra Tari mai versata, interessi e sanzioni relative agli ultimi cinque anni, il Comune stima un debito che sfiora i 100.000 euro. Una cifra che si aggiunge ad altri 81.000 euro già contestati a un secondo stabilimento militare del territorio, portando il totale delle somme da recuperare a livelli record per il piccolo ente locale.
La linea del Sindaco di Bacoli: “Le istituzioni diano l’esempio”
Della Ragione ha espresso fermezza assoluta, sottolineando come la gestione affidata a soggetti privati di questi presidi militari abbia creato, nel tempo, una concorrenza sleale verso i gestori balneari che operano regolarmente. Per l’amministrazione, si tratta di una ferita aperta, soprattutto per un Comune che ha lottato duramente per uscire dal dissesto finanziario.
“Le regole valgono per tutti, a maggior ragione per chi rappresenta lo Stato”, è il senso del messaggio lanciato dal sindaco, che ha dato mandato di procedere con gli accertamenti fiscali per ogni singola realtà presente sul litorale.
Bacoli, verso il ripristino delle spiagge libere
L’obiettivo finale non è solo economico, ma anche sociale: l’amministrazione punta a restituire alla collettività circa 25.000 metri quadrati di costa attualmente occupati senza titoli validi. Si tratta di un’operazione di “pulizia” amministrativa che mira a trasformare Bacoli in un modello di gestione trasparente del demanio marittimo, dove il diritto dei cittadini a usufruire gratuitamente del mare torna a essere la priorità assoluta.
