lunedì, Febbraio 2, 2026

Andrea Sannino, al Troisi il racconto in musica di Semplicemente Andrè

Il New Teatro Troisi di via Leopardi si prepara ad accogliere, da mercoledì 4 a domenica 22 febbraio (feriali ore 21, domenica ore 18) Andrea Sannino con “Semplicemente Andrè”, un concerto-recital che porta impresso il segno diretto dell’artista. Alla direzione musicale Mauro Spenillo, alle coreografie Teresa Sannino, per una produzione firmata Claudio Malfi che unisce rigore scenico e intimità emotiva.

Lo spettacolo prende forma da un’immagine primaria, quasi archetipica: la casa dell’infanzia, appena venticinque metri quadri, ma carichi di presenze, voci e sogni. «Non potendo portare ogni spettatore nel luogo dove sono nato – racconta l’artista – ho scelto l’opposto: portare quella casa sul palcoscenico, trasformandolo in un salotto familiare, caldo, autentico». Da questa scelta nasce una drammaturgia della memoria, dove lo spazio scenico si fa luogo dell’anima e la narrazione si intreccia naturalmente alla musica.

“Semplicemente Andrè” è un percorso a ritroso, una mappa sentimentale in cui canzoni e parole guidano lo spettatore attraverso le stagioni interiori dell’artista. Nello spazio diretto da Pino Oliva, Sannino apre le porte della propria storia e accompagna il pubblico dentro una Napoli vissuta e respirata, quella che forma il carattere e insegna a credere nei desideri. È il racconto di un ragazzo comune che ha affidato alla musica il compito di dare voce a ciò che spesso resta taciuto.

Tra brani noti, ricordi personali, sorrisi e confessioni misurate, l’artista ricompone il proprio cammino umano e professionale, dai primi passi fino al riconoscimento come una delle voci più amate della scena napoletana contemporanea. Il risultato è un dialogo diretto, mai enfatico, che restituisce al pubblico il valore della semplicità, la dignità del sogno e la vulnerabilità coraggiosa che accompagna ogni autentico percorso artistico.

Un concerto-recital in cui teatro e musica si sostengono a vicenda, costruendo un’esperienza luminosa e sincera. Un invito, per chi siede in platea, a lasciarsi attraversare dai ricordi, a riconoscersi nelle storie raccontate e a tornare a casa, almeno per una sera, con la sensazione rara di aver condiviso qualcosa di vero.

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