mercoledì, Gennaio 28, 2026

Al Teatro Madrearte “Le Preziose Ridicole” di Molière con la regia di Meola

Al Teatro Madrearte di Villaricca, dal 30 gennaio al 1 febbraio, va in scena “Le Preziose Ridicole” di Molière, affidato alla compagnia Teatrogene, composta dagli allievi del teatro Madrearte e diretta da Giovanni Meola.

Un testo scritto oltre tre secoli e mezzo fa torna a interrogare il presente con uno sguardo ironico e impietoso sulla società, rivelandosi sorprendentemente attuale grazie alla forza di una scrittura senza tempo e alla vitalità di una giovane compagnia che ne raccoglie la sfida con intelligenza e consapevolezza. «Cosa succede – si chiedono gli artefici del progetto – quando una compagnia giovane decide di mettere su uno spettacolo ma non ha tutti i soldini necessari per farlo con tutti i crismi? Si arrangia».

Ed è proprio da questa necessità che prende forma lo spettacolo. Gli attori si confrontano con questo atto unico di Molière ( il primo da lui scritto e rappresentato dopo il rientro a Parigi, a metà Seicento) in un gioco dichiarato di teatro nel teatro. Il drammaturgo francese vi metteva alla berlina i falsi aristocratici, coloro che ostentavano nobiltà e raffinatezza per mascherare il vuoto di una classe ormai improduttiva, che Luigi XIV, il Re Sole, aveva progressivamente estromesso dalla vita sociale ed economica del Paese.

«Nel nostro spettacolo- spiega il regista e autore dell’adattamento Meola- infatti, le due giovani cugine della piccola borghesia in ascesa, appena giunte dalla campagna alla città, respingono con snobistica crudeltà due ricchi pretendenti scelti dal padre e dallo zio, aprendo la strada a un raffinato inganno che scatena la celebre comicità di situazione di cui Molière è stato maestro.

Ma il meccanismo comico si intreccia con un ulteriore livello meta-teatrale: all’interno della compagnia esplodono tensioni e confronti tra le esigenze artistiche e quelle dell’equità lavorativa, facendo precipitare il gioco scenico nella concreta quotidianità di un mestiere complesso, faticoso e profondamente umano come quello del teatrante». Il progetto Teatrogene, voluto dal direttore del Madrearte Antonio Diana, nasce con l’obiettivo di determinare un deciso salto di qualità per gli allievi della scuola di teatro attiva da oltre dieci anni.

In scena Daniela Brosio, Daniela Totano, Cosimo Mino Seguino, Rita Iodice, Mimì Vasto e Antonella Ciccarelli, con l’assistenza del giovane Francesco Pio Vitale. «Quello che mi ha guidato – precisa ancora il regista Meola- nello scegliere questi allievi, è stata la percezione di una loro maturità espressiva e teatrale in grado di affrontare un lavoro complesso come quello proposto loro, non solo per il gioco meta-teatrale, ma anche per un lavoro preparatorio faticoso e complesso sull’animalità (poi antropomorfizzata) dei singoli personaggi».

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