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Pozzuoli, rissa dopo Puteolana-Portici: otto arresti, tre sono minorenni

Otto arresti dopo la violenta rissa seguita a Puteolana-Portici: cinque maggiorenni e tre minorenni. Uno degli indagati è ritenuto l’autore del colpo alla testa che ha ridotto in gravissime condizioni Mario Spedaliere. Il bastone utilizzato è stato ritrovato e sequestrato.

Otto persone sono state arrestate nella notte nell’ambito delle indagini sulla violenta rissa scoppiata dopo Puteolana-Portici, disputata domenica scorsa a Pozzuoli. Si tratta di cinque maggiorenni e tre minorenni, raggiunti da provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato e dai carabinieri.

A tutti viene contestata la rissa aggravata. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni, sono state condotte dal commissariato e dai carabinieri di Pozzuoli.

Otto arresti dopo la rissa

Quattro arresti in flagranza differita sono stati eseguiti dai carabinieri e riguardano due 19enni, un 18enne e un 17enne. Gli altri quattro provvedimenti sono stati notificati dal commissariato di Pozzuoli a due 17enni, un 19enne e un 38enne.

Tra gli arrestati figura anche un tifoso del Portici, amico di Mario Spedaliere, il 34enne rimasto gravemente ferito al termine della partita.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire le diverse fasi dell’accaduto attraverso le testimonianze dei tifosi del Portici e le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Sequestrato il bastone utilizzato nell’aggressione

Uno degli arrestati è ritenuto l’autore del colpo sferrato con una mazza di legno alla testa del 34enne. Il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità e indicato agli investigatori il luogo in cui aveva nascosto il bastone dopo i fatti.

L’oggetto è stato successivamente ritrovato e sequestrato dai carabinieri.

Oltre alla rissa aggravata, per il presunto autore materiale del ferimento viene contestato anche il reato di lesioni gravissime.

Primi arresti di minorenni con la flagranza differita

I provvedimenti nei confronti dei tre minorenni rappresentano, secondo quanto riferito, i primi arresti effettuati dopo l’entrata in vigore del decreto sicurezza del 23 ottobre che ha esteso la possibilità della flagranza differita anche ai minori.

Nelle ore precedenti la sorella di Spedaliere aveva rivolto pubblicamente un appello all’autore dell’aggressione affinché si costituisse.

Spedaliere resta in condizioni gravissime

Restano intanto gravissime, sebbene stabili, le condizioni di Mario Spedaliere, ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli con un grave trauma cranico.

Il 34enne è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza eseguito dall’équipe diretta da Raffaele De Falco.

Secondo il bollettino sanitario diffuso questa mattina, il paziente è in sedazione profonda ed è seguito dal team della rianimazione dedicato alla neurochirurgia.

L’evoluzione della lesione viene monitorata costantemente attraverso Tac effettuate a intervalli regolari.

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