Domenico Caliendo, bufera legale sulla gestione delle cause: l’avvocato Petruzzi risponde agli esposti

Controversia legale intorno al caso del piccolo Domenico Caliendo: l’avvocato Petruzzi risponde alle segnalazioni disciplinari presentate dai colleghi e ribadisce l’impegno verso le famiglie delle vittime.

Il tragico caso del piccolo Domenico Caliendo, deceduto dopo un trapianto di cuore, è diventato il fulcro di un’inattesa disputa professionale che sta scuotendo il foro napoletano. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale che rappresenta la famiglia del bambino, si trova ora al centro di una controversia disciplinare: nei suoi confronti sono stati presentati ulteriori due esposti presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, che si aggiungono a una segnalazione precedente. Le accuse avanzate dai colleghi puntano a una presunta violazione del Codice Deontologico Forense.

La difesa del legale: tra empatia e verità

Come riportato dall’Ansa, la questione sollevata negli esposti tocca temi etici profondi, in particolare la distinzione tra l’esercizio della professione legale e una modalità di gestione che, secondo i denuncianti, sarebbe troppo orientata al clamore mediatico, anziché alla necessaria empatia. Dal canto suo, l’avvocato Petruzzi ribadisce fermamente la correttezza del proprio operato. La sua missione, spiega il legale, è guidata esclusivamente dalla volontà di fare luce su verità e giustizia. Il lavoro del professionista non riguarda soltanto il caso di Domenico Caliendo, ma si estende alla tutela di altre famiglie che hanno subito il dolore atroce della perdita dei propri figli — Iside, Gioia, Sanem e Antonio — tutti pazienti presso l’ospedale Monaldi.

“Non intendo tacere”

Petruzzi respinge al mittente le critiche riguardanti una presunta confusione tra responsabilità civili e penali negli esposti, chiarendo che le azioni intraprese si muovono esclusivamente nell’ambito civile. L’avvocato, che tra pochi giorni sarà ospite a un evento dell’Aido presso il Senato della Repubblica, si dice colpito dal dolore delle famiglie coinvolte e sottolinea come il diritto alla verità sia prioritario.

“Non riesco a comprendere le motivazioni reali alla base di queste iniziative contro di me”, afferma il legale. “Se l’obiettivo è spingermi al silenzio, dico che questi tentativi si riveleranno vani”. Per l’avvocato, la gestione del caso di Domenico Caliendo e delle altre vicende simili rispecchia ciò che ogni professionista dovrebbe fare di fronte al dramma di chi ha perso quanto di più caro avesse e cerca, legittimamente, risposte su eventuali responsabilità mediche.

Latest Posts

Ultimi Articoli