Caserta: blitz contro lo sfruttamento nel settore agricolo, denunciato imprenditore a San Tammaro

Caserta: scoperto grave caso di sfruttamento lavorativo a San Tammaro. Due operai pagati 2 euro l’ora in un’azienda agricola; maxi multa per l’imprenditore.

Un’operazione di vasta portata contro il lavoro nero e il caporalato ha interessato la provincia di Caserta, portando alla luce condizioni di impiego degradanti all’interno di un’azienda agricola. La Polizia Provinciale ha deferito all’autorità giudiziaria un titolare d’azienda operante nel comune di San Tammaro, accusato di aver sfruttato manodopera straniera priva di regolari documenti di soggiorno. L’intervento si colloca in un piano di monitoraggio più ampio, mirato a contrastare non solo i reati contro l’ambiente ma anche l’intermediazione illecita di lavoratori.

Sfruttamento e paghe da fame nell’allevamento

Durante l’ispezione presso un centro dedicato all’allevamento di bufale, gli agenti coordinati dal colonnello Biagio Chiariello hanno sorpreso due cittadini di nazionalità marocchina impegnati nelle attività lavorative. I dettagli emersi dalle indagini dipingono un quadro di grave marginalità: i due uomini erano costretti a turni massacranti di circa dieci ore quotidiane a fronte di un compenso di due euro l’ora. Secondo quanto riportato dall’Ansa, i lavoratori operavano in totale assenza di coperture assicurative e tutele normative, in uno stato di evidente sottomissione economica.

Tentativi di fuga e accertamenti in Questura

Al momento del controllo nel casertano, l’imprenditore ha provato inutilmente a eludere gli accertamenti tentando di far scappare i due operai. Una volta bloccati e condotti presso la Questura di Caserta per le procedure di identificazione, è stato confermato che entrambi non possedevano alcun permesso di soggiorno, risultando di fatto irregolari sul suolo nazionale. Questo ha aggravato la posizione del titolare, accusato ora anche di favoreggiamento della permanenza clandestina e impiego illecito di stranieri.

Sanzioni pesanti e tutela del territorio

L’iniziativa, promossa sotto la spinta del presidente della Provincia Anacleto Colombiano, ha portato a conseguenze economiche rilevanti per l’azienda di San Tammaro. Oltre alla denuncia penale, sono state elevate ammende per circa 5.000 euro, a cui si somma una sanzione amministrativa che raggiunge i 14.000 euro. La documentazione è stata inoltre inoltrata all’Ispettorato del Lavoro per gli approfondimenti di competenza. L’operazione ribadisce l’impegno costante delle istituzioni di Caserta nel difendere la legalità all’interno della “Terra dei Fuochi”, colpendo duramente chi specula sulla dignità dei lavoratori e sulle regole del mercato.

Latest Posts

Ultimi Articoli