Domenico Caliendo: il messaggio della madre letto in Consiglio Regionale in Campania. “Cerchiamo giustizia, non vendetta”, tra fiducia nel Monaldi e sostegno istituzionale.
Il ricordo del piccolo Domenico Caliendo ha fatto il suo ingresso solenne nell’aula del Consiglio regionale della Campania, durante una sessione speciale convocata per affrontare le criticità del sistema sanitario locale. In questa occasione, il consigliere Carlo Ceparano ha dato voce a un commovente messaggio scritto da Patrizia Mercolino, madre di Domenico Caliendo, che ha voluto condividere il suo dolore e le sue speranze con le massime istituzioni regionali. Le sue parole hanno sottolineato come il percorso intrapreso dalla famiglia non sia mosso da sentimenti di rivalsa, ma dalla ferma volontà di fare luce su ogni aspetto della tragedia.
Il confine tra verità e giustizia
Nella missiva letta pubblicamente, la madre di Domenico Caliendo ha espresso un concetto molto potente: la distinzione tra la ricerca della verità e la sete di vendetta. Per la donna, ricostruire fedelmente i fatti accaduti tra le mura ospedaliere è l’unico modo per ottenere una giustizia autentica, necessaria per onorare la memoria di quello che lei stessa definisce il suo “piccolo angelo”. Secondo quanto riportato dall’Ansa, il tono della lettera è apparso composto e dignitoso, pur portando con sé il peso di una perdita incolmabile che ha scosso profondamente l’intera comunità campana.
Fiducia nelle istituzioni e nel Monaldi
Nonostante il dramma vissuto, la famiglia di Domenico Caliendo ha sorpreso molti ribadendo, per bocca di Patrizia, la propria fiducia nell’ospedale Monaldi di Napoli. La madre ha infatti precisato che il suo legame con il centro di eccellenza cardiologica non si è spezzato e che continua a nutrire rispetto per l’istituzione sanitaria nel suo complesso. Inoltre, è stata sottolineata la costante vicinanza ricevuta dai rappresentanti dello Stato e delle amministrazioni locali, un supporto che ha aiutato i genitori di Domenico Caliendo a non sentirsi isolati in questa difficile battaglia legale e umana.
Un segnale per la sanità campana
L’intervento in Consiglio Regionale segna un momento di riflessione profonda per i vertici della politica locale. Mettere al centro della discussione la storia di Domenico Caliendo significa non solo dare voce a una singola famiglia, ma anche impegnarsi affinché i protocolli di assistenza e trapianto raggiungano i massimi livelli di sicurezza e trasparenza. La testimonianza di Patrizia Mercolino è stata accolta con profondo rispetto, segnando un punto di incontro tra il dolore privato e l’impegno pubblico per una sanità che sappia sempre rispondere con chiarezza ai propri cittadini.
