Ustioni a Pasquetta, l’appello del Cardarelli: non usate l’alcool etilico alle grigliate

I medici della TIGU: “Il 55% dei ricoverati in Terapia Intensiva Grandi Ustionati è in ospedale per ustioni da alcool. A procurare incidenti non è soltanto il ritorno di fiamma, anche i vapori che si sollevano intorno alle braci sono micidiali”
Il video sui social del comico Vincenzo Comunale: “Spesso si pensa di fare prima per accendere la brace, è una stupidaggine, finite all’ospedale”
Napoli, 4 aprile 2026 – “E’ assolutamente sconsigliato usare l’alcool etilico per accendere barbecue alle grigliate di Pasqua e Pasquetta. In qualsiasi modo. Non va per niente adoperato, ci sono alternative molto più pratiche e sicure. Non è soltanto il ritorno di fiamma a procurare incidenti, anche i vapori che si sollevano intorno alle braci sono micidiali. L’indice di infiammabilità è molto alto nel caso di alcool e maneggiarlo con tessuti sintetici procura danni spesso irreversibili. Il 55% dei ricoverati in Terapia Intensiva Grandi Ustionati è in ospedale per ustioni da alcool”. E’ l’appello dei medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli che come ogni anno cerca di far conoscere alla popolazione i rischi legati all’uso improprio di alcool per alimentare fiamme e accendere fuochi, provocando gravi ustioni, spesso letali, a causa del ritorno di fiamma che può far esplodere la bottiglia o provocare fiammate improvvise e incontrollabili.
Per fare in modo che il messaggio arrivi il più possibile ai giovani e a tutti coloro che hanno in programma di festeggiare la Pasqua in famiglia o tra amici accendendo braci, il Cardarelli ha chiesto al comico Vincenzo Comunale, inserito dalla rivista Forbes Italia tra i 100 giovani italiani under 30 che stanno cambiando il mondo per la sezione intrattenimento, di realizzare un video appello per i social dell’ospedale.
“A Pasquetta la gente si ustiona, si fa male, perché si usa l’alcool per accendere meglio la brace, per fare prima, ma è una stupidaggine”, dice Comunale. “Non lo fate, vi fate male e andate a finire al Cardarelli, che è l’ospedale che mi ha chiesto di fare questo video per sensibilizzarvi su questa cosa…”, conclude.
Il video integrale sul canale YouTube dell’ospedale e su tutti i social: https://www.youtube.com/shorts/piFFVCLpOVs

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