Sofia Di Vico: indagini in corso dopo la tragedia durante il torneo di basket a Roma

Sofia Di Vico: aperta un’inchiesta per omicidio colposo dopo il decesso della quindicenne a Roma. Si sospetta una reazione allergica fatale durante una cena.

La giovanissima Sofia Di Vico, promessa del basket di soli quindici anni, ha perso la vita in circostanze drammatiche mentre si trovava in trasferta con la sua squadra. La ragazza, originaria di Maddaloni, era giunta a Roma per prendere parte a una competizione sportiva femminile, ma una cena post-gara si è trasformata in un incubo. Durante il pasto, la quindicenne ha accusato un malore improvviso, manifestando immediatamente i segni di una gravissima crisi respiratoria che non le ha lasciato scampo, nonostante i disperati tentativi di soccorso prestati sul posto e il successivo trasporto d’urgenza in ospedale.

L’ipotesi dello shock anafilattico

Le prime ricostruzioni sulla scomparsa di Sofia Di Vico puntano con forza verso una fatale reazione allergica alimentare. Pare infatti che la giovane soffrisse di una severa intolleranza alle proteine del latte, condizione di cui i responsabili della struttura ristorativa sarebbero stati messi al corrente. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il quadro clinico è precipitato rapidamente: il padre della ragazza ha tentato di somministrarle i farmaci d’emergenza in suo possesso, ma la corsa verso il presidio sanitario “Grassi” di Ostia si è rivelata purtroppo inutile. I medici non hanno potuto far altro che confermare il decesso della piccola atleta.

Sequestri e accertamenti della Procura

In seguito alla morte di Sofia Di Vico, la Procura ha deciso di avviare un iter giudiziario per fare piena luce sull’accaduto, aprendo un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo. Come misura precauzionale, le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro dei locali cucina del ristorante dove è avvenuta la tragedia. Gli inquirenti dovranno stabilire se nei piatti consumati dalla vittima — uova e verdure — vi fossero tracce nascoste di derivati del latte. Sarà tuttavia l’esame autoptico a fornire le risposte definitive sulle cause fisiologiche del decesso, confermando o meno il nesso con l’ingestione di sostanze proibite.

Il dolore di Maddaloni e la sospensione del torneo

La notizia ha generato una profonda ondata di commozione non solo nel mondo dello sport, ma in tutta la provincia di Caserta. La società di appartenenza della giovane, l’Unio Basket Maddaloni, si è stretta attorno ai genitori in un momento di incalcolabile dolore. In segno di rispetto per la memoria di Sofia Di Vico, gli organizzatori della manifestazione “Mare di Roma Trophy in Pink” hanno deciso di sospendere immediatamente ogni attività agonistica. Anche il sindaco di Maddaloni ha voluto esprimere pubblicamente il cordoglio dell’intera cittadinanza, ricordando Sofia come una ragazza solare e appassionata della vita.

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