Restyling stadio Maradona, svolta per le palestre: le associazioni sportive restano

Il Comune di Napoli conferma: le palestre dello Stadio Maradona resteranno dopo i lavori di restyling da 203 milioni. L’assessore Cosenza annuncia un possibile ingresso separato. Nodo pista atletica ancora aperto.

Le associazioni sportive non lasceranno lo Stadio Maradona. Dopo settimane di incertezza legate al progetto di restyling dell’impianto da 203 milioni di euro, come riporta Fanpage, l’incontro di martedì 31 marzo a Palazzo San Giacomo con gli assessori Laura Lieto (Urbanistica) ed Edoardo Cosenza (Opere Pubbliche) ha portato a una svolta concreta: le palestre resteranno al loro posto, anche durante e dopo i lavori.

La conferma del Comune: palestre intoccabili

L’assessore Cosenza è stato netto: “Le palestre resteranno. Stiamo pensando anche che durante l’intervento si potrebbe fare un’entrata indipendente per loro.” Una soluzione che consentirebbe al polo sportivo di operare in autonomia, riducendo al minimo i disagi anche nelle giornate di partita del Napoli. Non solo: il Comune ha accolto la richiesta di mettere in sicurezza i locali e di effettuare lavori di facciata sulle strutture destinate alle associazioni.

Soddisfatto Francesco Gabriele, presidente del Polo Sportivo Stadio Maradona: “Siamo contenti che, come promesso, il futuro del polo sportivo all’interno dello Stadio Maradona sia concordato assieme. Seguiranno anche altri incontri.”

Il nodo pista di atletica

Il tema più delicato resta quello della pista di atletica. La sua eliminazione è prevista dal progetto solo in caso di effettiva partenza dei lavori per gli Europei di Calcio 2032, per cui Napoli si è candidata a ospitare una delle partite — con ogni probabilità la semifinale. “Il rifacimento del primo anello è legato alla modernizzazione dello stadio e quindi la pista non può esserci”, ha spiegato Cosenza. Le associazioni hanno però chiarito la propria posizione: “La pista non si tocca”, a meno che non si avvii in parallelo la costruzione o il ripristino di un nuovo centro di atletica nell’area flegrea, in raccordo con la FIDAL.

I lavori: tre lotti e cronoprogramma

Il restyling del Maradona è finanziato con 203 milioni di euro (50 dal Comune, 150 dalla Regione Campania) e suddiviso in tre lotti. Il primo riguarda la rifunzionalizzazione del terzo anello attraverso 28 moduli strutturali indipendenti, per un costo complessivo di circa 7,3 milioni. Il secondo lotto prevede la riapertura e l’adeguamento dei parcheggi sotterranei, con un costo stimato di 3,5 milioni, comprensivi di un’area riservata ad autorità e VIP e un parcheggio su due livelli. Il terzo lotto, dal valore di 7,6 milioni, riguarda la riconfigurazione del primo anello con l’unificazione dell’anello centrale e di quello inferiore.

I primi interventi partiranno a luglio 2026 con l’installazione di un prototipo di barriere antivibrazioni sul terzo anello. L’avvio vero e proprio dei cantieri è previsto per inizio 2027, con ultimazione entro il 2030. Il finanziamento regionale è atteso entro ottobre 2026, mentre la decisione UEFA sulla candidatura di Napoli per Euro 2032 arriverà entro il 31 luglio.

Il Calcio Napoli e la questione proprietà

Sul fronte societario, Gabriele ha precisato che il presidente del Napoli non ha avanzato richieste ufficiali né offerte per l’acquisto dell’impianto. Lo stadio appartiene al patrimonio indisponibile del Comune: qualsiasi cessione o gestione esclusiva richiederebbe una votazione a maggioranza qualificata in Consiglio Comunale.

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