America’s Cup a Napoli anche nel 2029: Dalton ipotizza il bis, Manfredi frena con la scaramanzia

L’ad di Emirates Team New Zealand apre alla possibilità di confermare il capoluogo partenopeo per l’edizione 2029 dell’America’s Cup. I lavori a Bagnoli avanzano, le prime regate di avvicinamento attese tra fine giugno e inizio luglio. Sulla barca neozelandese un tributo all’azzurro napoletano

Napoli potrebbe ospitare l’America’s Cup non solo nel 2027, ma anche nel 2029. A lanciare l’ipotesi è Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand, il sodalizio che organizza la Coppa America, intervenuto a margine del lancio della partnership con Ferrarelle al Circolo Savoia di Napoli. «I lavori vanno avanti e stiamo già pensando alla prossima edizione che potrebbe rimanere a Napoli», ha dichiarato Dalton, aprendo scenari che al momento restano tutti da definire.

Manfredi: «Prima facciamo la prima edizione»

Sul tema è arrivata anche la voce del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha invitato alla cautela con una battuta tutta partenopea: «Siamo napoletani e quindi scaramantici. Facciamo prima la prima edizione e poi pensiamo alla seconda. Il risultato per il futuro dipenderà da come ci faremo trovare pronti per il 2027, quindi adesso concentriamoci sulla prima edizione e poi vediamo il dopo». Un invito a non bruciare le tappe, con la consapevolezza che il biglietto da visita più importante sarà la capacità di organizzare al meglio l’edizione in arrivo.

Le regate di avvicinamento tra fine giugno e inizio luglio

Sul calendario delle prime regate di prova a Napoli, Dalton ha fornito una finestra temporale indicativa: «Porteremo le barche a Napoli. Prima iniziamo le regate di avvicinamento in Sardegna, poi ci trasferiamo a Napoli per cominciare le regate qui. Non abbiamo ancora una data precisa da annunciare, ma dovrebbero essere tra la fine di giugno e l’inizio di luglio».

Bagnoli: «Un progetto importante in tempi brevi»

Dalton ha anche affrontato il tema dei lavori nel quartiere di Bagnoli, al centro di polemiche e proteste da parte di alcuni residenti nei giorni scorsi. «Leggo delle proteste sui giornali, ma la cosa importante è che Bagnoli dopo tutto questo tempo sarà di nuovo viva e al centro della competizione, e poi pronta per la cittadinanza per gli anni successivi», ha detto l’ad neozelandese. Sullo stato dei cantieri si è mostrato fiducioso: «Vedo che il Governo e il Comune di Napoli stanno facendo passi avanti per arrivare pronti a fine giugno. Stanno portando avanti un progetto molto importante in tempi brevi. So che molti altri Paesi ci avrebbero messo più tempo».

Dalton ha poi minimizzato le preoccupazioni sui tempi, citando un precedente illustre: «Sono stato a Cortina una settimana prima delle Olimpiadi invernali e niente era ancora pronto. È sempre così nella storia dello sport, si fa uno sprint finale. Sono sicuro che il Governo e il Comune hanno una visione forte su Bagnoli, che diventerà un quartiere nuovo di grande positività».

L’omaggio all’azzurro: la barca con i colori di Napoli

Una novità estetica riguarda la barca di Emirates Team New Zealand, che sfoggerà una decorazione in azzurro Napoli. «Quando sono venuto qui lo scorso anno, in occasione della vittoria dello scudetto da parte del Napoli, sono rimasto colpito dalla passione per l’azzurro», ha spiegato Dalton. «Vogliamo che i cittadini capiscano che il nostro è un tributo per la città e per il calcio. Avremo così un po’ di tifosi anche per noi, ovviamente dopo la barca italiana Luna Rossa», ha concluso con una battuta.

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