Monaldi: il presidente Fico stoppa i trapianti di cuore pediatrici. Riapertura solo con nuovi chirurghi e sale dedicate. Trasferito il Centro Trapianti.
Il Monaldi non riaprirà il proprio reparto di trapianto cardiaco pediatrico fino a quando non saranno ristabiliti tutti i parametri di sicurezza necessari a tutelare i piccoli pazienti. È questa la linea ferma adottata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a seguito dei drammatici eventi legati alla scomparsa del piccolo Domenico. Il programma, già precedentemente congelato dai vertici dell’azienda sanitaria, resterà sospeso a tempo indeterminato, subordinando la sua ripresa a una profonda ristrutturazione organizzativa e strutturale dell’unità operativa.
Una convenzione con il Bambino Gesù per le urgenze
Per non lasciare prive di assistenza le famiglie attualmente in attesa di un organo, la Regione ha attivato una sinergia con l’eccellenza romana. Secondo quanto riportato dall’ANSA, la continuità delle cure per i bambini in lista d’attesa è al momento assicurata grazie a una convenzione specifica con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Questa misura temporanea serve a coprire il vuoto assistenziale lasciato dal blocco delle attività al Monaldi, garantendo che nessun paziente resti escluso dai percorsi salvavita durante la fase di adeguamento della struttura napoletana.
Gli interventi strutturali richiesti per la riapertura
Il via libera al ritorno dei trapianti presso il Monaldi non sarà automatico, ma dipenderà dal completamento di una serie di obiettivi che l’istruttoria regionale ha definito “indifferibili”. Tra i punti chiave stabiliti dalla presidenza figurano:
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La creazione di un blocco operatorio e di un’area di degenza ad uso esclusivo della cardiochirurgia pediatrica.
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L’assunzione di chirurghi con comprovata e specifica esperienza nel settore infantile.
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L’aggiornamento rigoroso dei protocolli per il trasporto e la custodia degli organi, seguendo i più moderni standard scientifici.
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Una formazione potenziata per tutto il personale e una migliore sinergia tra le diverse unità coinvolte nel trapianto.
Rivoluzione nel coordinamento: il Centro Regionale Trapianti cambia sede
Una delle novità più rilevanti riguarda lo spostamento del Centro Regionale Trapianti. La struttura, che finora aveva sede proprio all’interno dell’Azienda ospedaliera dei Colli (di cui fa parte il Monaldi), sarà trasferita direttamente negli uffici della Regione Campania. Questa scelta mira a esercitare un controllo più diretto e capillare sulla programmazione e sulla rete dei trapianti, evitando conflitti di gestione e garantendo un monitoraggio in tempo reale dei flussi informativi e dei protocolli di sicurezza in tutti i centri regionali.
Queste manovre rappresentano il primo passo di una riforma più ampia che la Regione, in collaborazione con il Ministero della Salute, intende attuare per ripristinare la fiducia dei cittadini nel sistema dei trapianti e garantire che l’eccellenza del Monaldi possa tornare a operare solo sotto le più alte garanzie di incolumità.
