Al Teatro Totò da venerdì 20 a domenica 22 febbraio in scena lo spettacolo di Rosario Minervini e Ciro Esposito: “La cicogna del vicino”.
Prosegue con vitalità la stagione in abbonamento del Teatro Totò, che da venerdì 20 a domenica 22 febbraio accoglie, con doppia replica sabato alle 17.30 e alle 21.00 e appuntamento festivo domenica alle 18.00, la nuova proposta comica firmata da Rosario Minervini e Ciro Esposito: “La cicogna del vicino”.
Si tratta di un congegno teatrale agile e frizzante, costruito come una giostra di equivoci, dove il riso diventa lente d’ingrandimento delle fragilità domestiche e delle sottili incrinature che abitano ogni convivenza, sia essa coniugale o familiare. Sul palcoscenico dello spazio di via Cavara, guidato con sensibilità artistica da Gaetano Liguori, la regia dello stesso Esposito orchestra un ritmo serrato, quasi musicale, in cui i tempi comici si alternano a inattese rivelazioni emotive.
Accanto ai due protagonisti animano la scena Francesca Romana Bergamo, Valeria Frallicciardi e Carlo Crispo, interpreti chiamati a dare corpo alla parabola grottesca di Ciro Maresca e Filomena, coppia apparentemente irreprensibile: lui filantropo celebrato, lei psicoterapeuta in ascesa. Un equilibrio quasi coreografico, destinato però a incrinarsi con l’arrivo del vicino Arturo Sarnataro e della sorella Assunta, presenze imprevedibili che trasformano la quotidianità in un carosello di incidenti comici, confessioni involontarie e interrogativi taciuti troppo a lungo.
Ne scaturisce una commedia brillante e pungente, capace di divertire e, al tempo stesso, insinuare nello spettatore il sospetto che dietro ogni perfezione domestica si nasconda una crepa pronta a rivelarsi sotto la pressione del caso. Una macchina teatrale che promette leggerezza, ma lascia in filigrana il ritratto ironico e sottilmente amaro delle nostre illusioni private.
