Dopo il rogo che ha devastato il Teatro Sannazzaro, salgono a circa 60 gli evacuati. Otto persone soccorse per intossicazione da fumo, quattro ricoverate. La Procura apre un fascicolo per incendio colposo.
Si aggrava il bilancio dell’incendio che ha distrutto il Teatro Sannazzaro nel cuore di Napoli. Dopo le prime ore di intervento, emergono nuovi dettagli sulla portata del disastro: circa 60 persone sono state evacuate dagli edifici circostanti e 22 appartamenti risultano sgomberati. Otto le persone soccorse per intossicazione da fumo, di cui quattro trasportate in ospedale per accertamenti. Nessun ferito grave.
L’area di via Chiaia resta transennata e interdetta al traffico veicolare e pedonale per consentire le operazioni di messa in sicurezza.
“Il teatro è completamente compromesso”
Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, ha fornito una prima, drammatica stima dei danni: “I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è stato completamente compromesso”. Alla domanda su cosa resti della struttura, la risposta è stata secca: “Poco”. All’interno restano ancora piccoli focolai in fase di spegnimento, mentre in due appartamenti limitrofi si registrano residui di incendio. Le cause sono ancora da accertare.
Procura al lavoro: ipotesi incendio colposo
La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di incendio colposo a carico di ignoti. Sul posto si è recato il procuratore aggiunto Antonio Ricci, mentre le indagini sono state affidate al sostituto procuratore Mario Canale. Gli accertamenti tecnici partiranno una volta completata la bonifica dell’area.
Blackout e controlli sull’aria
Per agevolare le operazioni di soccorso, Enel ha sospeso temporaneamente l’erogazione dell’energia elettrica nella zona, con ripristino previsto solo quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno. L’Arpac sta installando una centralina per il monitoraggio dei fumi nell’aria, mentre la Protezione Civile comunale è intervenuta per coordinare le attività di supporto.
I residenti raccontano momenti di paura: “Siamo svegli dalle cinque, c’è una nube impressionante. Siamo in casa con i fazzoletti sul naso”. La colonna di fumo è stata visibile da diverse aree della città.
Manfredi: “Restituiremo il teatro alla città”
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha raggiunto il luogo dell’incendio e ha annunciato un’azione congiunta con le istituzioni: “Stamattina ho sentito il ministro Giuli, che mi ha chiamato, e insieme abbiamo deciso che anche il Governo ci sarà”.
Manfredi ha riferito di aver parlato anche con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico: “Lavoreremo insieme per restituire il teatro alla città”.
L’appello del mondo della cultura
Lo scrittore Maurizio De Giovanni, presidente del Premio Napoli, ha lanciato un appello:
“In rappresentanza della fondazione Premio Napoli, e anche a titolo personale, mi dico disponibile da subito a qualsiasi iniziativa sia utile all’immediato ripristino del teatro”.
De Giovanni propone una mobilitazione del mondo culturale: “Chiamiamo a raccolta tutti, istituzioni, mondo della cultura e dello spettacolo, per una serie di rappresentazioni da fare negli altri teatri della città il cui ricavato vada integralmente devoluto a questa finalità”.
La direttrice artistica Lara Sansone sul posto
Tra i primi ad arrivare davanti al teatro in fiamme c’è stata Lara Sansone, direttrice artistica del Sannazzaro. Nipote di Luisa Conte, storica protagonista del teatro napoletano, Sansone è nota anche al grande pubblico per il ruolo di Bice Cerruti nella soap “Un Posto al Sole”.
Attrice e regista, ha guidato negli ultimi anni la programmazione del teatro Sannazzaro, raccogliendo l’eredità artistica della nonna, scomparsa nel 1994.
