martedì, Febbraio 17, 2026

Monaldi: inchiesta sul trasporto del cuore e telefonata della Meloni alla madre

Inchiesta Monaldi: riflettori accesi sul contenitore fuori norma usato per il trasporto del cuore. Giorgia Meloni chiama la famiglia e promette giustizia per il piccolo paziente.

Il caso del trapianto eseguito presso l’ospedale Monaldi di Napoli entra in una fase cruciale, con l’attenzione degli inquirenti che si sposta ora sulla logistica sanitaria. La Procura sta infatti verificando se il grave danno cardiaco subito dal piccolo paziente sia stato causato dall’utilizzo di un sistema di trasporto dell’organo del tutto inadeguato e non a norma.

Sotto la lente il box termico utilizzato dal Monaldi

Al centro degli accertamenti giudiziari c’è il contenitore impiegato per il trasferimento del cuore da Bolzano alla struttura campana. Si tratterebbe di un dispositivo ormai superato, privo dei necessari sistemi digitali per il controllo costante della temperatura. Stando a quanto riportato dall’agenzia Ansa, i magistrati ritengono che tale borsa termica non rispetti le attuali linee guida sulla conservazione degli organi. L’ipotesi al vaglio è che proprio l’inefficacia di questo box possa aver compromesso il muscolo cardiaco prima dell’arrivo al Monaldi, dove il bambino è tuttora in terapia intensiva.

La promessa di Giorgia Meloni

Oltre al fronte giudiziario, la vicenda ha scosso le istituzioni. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha contattato personalmente Patrizia Mercolino, la mamma del bimbo ricoverato al Monaldi. Durante la telefonata, la Premier ha espresso la sua vicinanza promettendo che lo Stato si impegnerà affinché venga fatta piena luce e sia garantita giustizia alla famiglia. La signora Mercolino ha accolto con favore il gesto, sottolineando però che la sua unica priorità resta la guarigione del figlio attraverso un nuovo trapianto.

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