All’esterno dell’ospedale Monaldi di Napoli la madre del piccolo, ricoverato in gravi condizioni dopo il trapianto di un cuore danneggiato, ribadisce la speranza in un nuovo intervento. In ospedale anche il cardinale Domenico Battaglia per una visita privata.
“È un guerriero. E come lui, io non mollo. Deve arrivare un nuovo cuore per farlo tornare a casa”.
Lo ha detto all’ingresso dell’ospedale Monaldi di Napoli Patrizia Mercolino, madre del bimbo ricoverato in gravi condizioni dopo aver ricevuto, due mesi fa, il trapianto di un cuore risultato danneggiato.
La donna ha parlato all’esterno della struttura sanitaria, mentre all’interno ha ricevuto, lontano da cronisti e telecamere, la visita di solidarietà del cardinale Domenico Battaglia.
La posizione della famiglia
Accanto alla madre era presente l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi.
“Nel caso di un nuovo trapianto – ha dichiarato – non dovrebbe eseguirlo lo stesso medico del primo intervento, che immaginiamo sia, come atto dovuto, tra i sanitari indagati”.
La vicenda è al centro di un’inchiesta della Procura di Napoli che riguarda il trapianto eseguito nei mesi scorsi.
