martedì, Febbraio 3, 2026

Polselli a Gulfood Dubai 2026: la grammatica della farina italiana parla al mondo

Gulfood Dubai 2026 ha appena chiuso i battenti, confermandosi, ancora una volta, come la più grande fiera gastronomica del pianeta, una vera e propria geografia del cibo globale che prende forma tra le architetture avveniristiche del Dubai World Trade Centre e del Dubai Exhibition Centre, nel cuore futuribile di Expo City.

Due sedi gemelle che hanno garantito spazi ampliati, nuove capienze e una visione ancora più internazionale a un evento che non smette di crescere, anno dopo anno, per autorevolezza e centralità strategica. L’edizione 2026 ha attraversato e raccontato il presente e il futuro dell’agroalimentare mondiale articolandosi in sette grandi comparti: latticini, bevande, grassi e oli, legumi e cereali, carne e pollame, marchi energetici e food internazionale.

Un mosaico complesso, dove innovazione, ricerca e tradizione si incontrano, e dove Gulfood si conferma piattaforma privilegiata per dialogare con i grandi decisori del settore, intercettare tendenze emergenti e costruire relazioni commerciali destinate a durare. In questo scenario di altissima competizione e visibilità globale, la presenza di Molino Polselli non è passata inosservata.

Il marchio italiano, da sempre attento all’evoluzione dei mercati e alle nuove esigenze della panificazione e della pizza contemporanea, ha saputo distinguersi nel primo grande appuntamento alimentare internazionale del 2026, portando a Dubai non solo le proprie farine, ma una vera e propria cultura del prodotto.

Le farine Polselli raccontano una filosofia precisa: qualità costante, selezione rigorosa delle materie prime, controllo dei processi e, soprattutto, fiducia. Fiducia che si costruisce nel tempo e che, in contesti come Gulfood, diventa valore competitivo determinante. Non è solo la bontà tecnica del prodotto a fare la differenza, ma l’approccio dell’azienda, capace di accompagnare il cliente internazionale con un supporto tecnico puntuale e competente, elemento che emerge con forza rispetto a una concorrenza sempre più affollata e aggressiva.

Gulfood rappresenta, in particolare, un crocevia strategico per il Medio Oriente e l’Area del Golfo, mercati in forte espansione e sempre più sensibili alla farina italiana di alta gamma. Per Polselli, la fiera di Dubai assume così un ruolo centrale nel consolidamento dei rapporti già avviati e nello sviluppo di nuove opportunità commerciali in territori dove il valore del “made in Italy” non è solo riconosciuto, ma attivamente ricercato.

L’assistenza tecnica offerta dal molino diventa, in questo contesto, una leva fondamentale: non semplice supporto post-vendita, ma strumento di dialogo, formazione e crescita condivisa. È da qui che nasce il rapporto di fiducia con importatori e professionisti, elemento imprescindibile per affermarsi in mercati complessi e altamente selettivi. Non va infine sottovalutato il ruolo di Gulfood come luogo di incontro con realtà geograficamente lontane e difficilmente intercettabili: Senegal, Kenya, India, Pakistan, Oman, Singapore.

Paesi diversi per cultura e tradizione gastronomica, ma accomunati da un crescente interesse verso prodotti affidabili, performanti e capaci di adattarsi a contesti tecnici e climatici differenti. In questo grande teatro internazionale del cibo, Polselli ha saputo parlare una lingua universale: quella della farina ben fatta, della competenza molitoria e di un’idea di qualità che non conosce confini. Una presenza che non si limita a esserci, ma che lascia traccia, rafforzando l’immagine dell’Italia come riferimento solido e credibile nel panorama agroalimentare mondiale.

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