Dal 5 febbraio il Teatro Bracco di Napoli accoglie “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta, proposto in una nuova versione scenica con l’adattamento e la regia di Salvatore Pinto, che condivide il palcoscenico con Enzo Attanasio in un meccanismo comico calibrato tra rispetto della tradizione e libertà interpretativa.
Accanto a loro Ivano Schiavi e Stefano Sannino, in un cast ampio e articolato che conta complessivamente quindici interpreti. Lo spettacolo, voluto e programmato in abbonamento da Caterina De Santis, direttrice artistica e anima del Teatro Bracco, trasporta la celebre farsa scarpettiana negli anni Settanta: un’operazione di riscrittura che non snatura la matrice originaria ma la attraversa con libertà, innestandovi suggestioni cromatiche e comportamentali di un’epoca più prossima a noi, fertile di eccessi, ironia e disincanto.
In scena fino a domenica 8 febbraio (feriali ore 21, sabato ore 19.30, domenica ore 18.30), “Tre pecore viziose” racconta le disavventure di Fortunato, Camillo e Felice, tre uomini sposati e incalliti seduttori che, fingendosi scapoli, tentano improbabili conquiste amorose. A smascherarli è la temibile Beatrice, moglie di Fortunato, sorella di Camillo e zia di Felice: ricca, autoritaria e implacabile, governa la casa e mortifica senza pietà i tre “viziosi”, incarnando una comicità feroce e grottesca.
La farsa, tra equivoci, travestimenti e colpi di scena, diventa così una satira lucidissima dei vizi della piccola borghesia napoletana e delle sue ambizioni adulterine, destinate inevitabilmente al naufragio. Enzo Attanasio veste i panni di Fortunato, mentre Salvatore Pinto è Felice Sciosciammocca, figura cardine della tradizione scarpettiana, reinventata con incursioni nel surreale e nel non-sense.
Ivano Schiavi interpreta Beatrice “en travesti”, scelta che si configura anche come un omaggio sottile e dichiarato al teatro di Roberto De Simone. Stefano Sannino è Camillo, la terza “pecora” del titolo. Le scene sono firmate da Tonino Di Ronza, i costumi da Annalisa Ciaramella, mentre completano la compagnia di Zazzà gli attori Francesco Ammirevole, Anna Teletta, Liliana Preite, Marcello Marciano, Antonio Candurro, Giovanni Ilardi, Rino Palomba, Anna Damasco, Lola Colace, Libera Tarallo e Daniela Esposito. Un allestimento che dialoga con la tradizione per rinnovarla, affidandosi alla risata come strumento critico e al teatro come esercizio di memoria viva.
