Via libera dell’Aula del Consiglio comunale di Napoli allo schema di bilancio di previsione 2026–2028: conti in riequilibrio, rafforzamento dei servizi essenziali e nuove sfide legate ai tagli statali e ai grandi eventi. Approvati anche ordini del giorno su asili nido, decoro urbano e turismo sportivo.
Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza la delibera relativa allo schema di bilancio di previsione 2026–2028. Contrari Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre Toti Lange (Gruppo Misto) si è astenuto.
La seduta si è conclusa alle 4 del mattino, dopo l’approvazione anche di emendamenti, mozioni e dodici ordini del giorno.
Baretta: “Un bilancio prudente e in evoluzione”
Nella relazione introduttiva, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha definito il documento come prudente, dinamico e politicamente orientato, costruito in un contesto di profonda trasformazione urbana e sociale, con vincoli finanziari ancora stringenti.
Il bilancio non viene concepito come un atto statico, ma come un processo in evoluzione, destinato ad aggiornarsi nel corso dell’anno attraverso:
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manovra di primavera
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assestamento di luglio
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utilizzo dell’avanzo di amministrazione
Una scelta legata alla volatilità del quadro economico e alla necessità di mantenere margini di flessibilità, evitando di impegnare subito tutte le risorse.
Conti in riequilibrio e spesa sotto controllo
Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria, la spesa corrente si mantiene stabile e in lieve riduzione nel periodo 2021–2026, passando da 1,387 miliardi a 1,296 miliardi di euro, in linea con il Piano di riequilibrio pluriennale.
Contribuiscono a questo risultato:
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la forte riduzione dei debiti fuori bilancio
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il calo delle locazioni passive, oltre gli obiettivi del Patto per Napoli
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la contrazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità, grazie al miglioramento della riscossione
Il contenimento dei costi, sottolinea l’Amministrazione, non avviene a discapito dei servizi.
Welfare, istruzione e cultura: crescono gli investimenti
Il bilancio 2026 rafforza in modo significativo le politiche pubbliche:
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Welfare: circa 47,5 milioni di euro, con risorse aggiuntive per famiglie colpite dal bradisismo e per i nuclei delle Vele di Scampia
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Istruzione: oltre 51 milioni di euro, rispetto ai 37 milioni del 2021
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Cultura: circa 10,8 milioni, a fronte di 1 milione di pochi anni fa
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Turismo: 7,4 milioni di euro, contro i 100 mila del 2021
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Sport e politiche giovanili: 10,5 milioni, anche in vista dei grandi eventi
Crescono anche le risorse per:
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manutenzione urbana: quasi 30 milioni (erano 11 nel 2021)
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sicurezza: oltre 15 milioni di risorse comunali
Partecipate, personale e digitalizzazione
Il bilancio accompagna il processo di riorganizzazione delle società partecipate, con:
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stabilizzazione dei trasferimenti ad ANM
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rafforzamento di Napoli Servizi
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avvio della società del patrimonio
L’obiettivo è garantire equilibrio gestionale senza coprire inefficienze strutturali.
Parallelamente prosegue l’investimento sulla macchina amministrativa:
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personale: circa 270 milioni di euro
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informatizzazione: 11 milioni di euro, considerati strategici per efficienza e qualità dei servizi
Risanamento e nuove criticità per il 2026
Pur restando in riequilibrio fino al 2032, il Comune registra risultati rilevanti:
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disavanzo ridotto di circa 808 milioni
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debito finanziario diminuito di 840 milioni
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tempi di pagamento stabilizzati a 30 giorni
Complessivamente, sono stati recuperati circa 1,65 miliardi di euro.
Il 2026 si presenta però come un anno complesso, a causa:
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del taglio di 70 milioni ai contributi statali del Patto per Napoli
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delle nuove spese per stadio Maradona, ciclo dei rifiuti e grandi eventi
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della rigidità del Fondo crediti di dubbia esigibilità
La risposta dell’Amministrazione punta sul rafforzamento delle entrate proprie, attraverso addizionale IRPEF, imposta di soggiorno, recupero dell’evasione e revisione delle tariffe, mantenendo criteri di equità sociale.
Mozioni e ordini del giorno approvati
L’Aula ha approvato:
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una mozione di maggioranza per destinare una quota dell’imposta di soggiorno al turismo sportivo
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un ordine del giorno unanime per verificare lo stanziamento di risorse destinate a nuovi asili nido, in linea con i target europei
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un altro ordine del giorno per sostenere il Tavolo permanente per il decoro urbano
In totale dodici ordini del giorno, su temi come:
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asili nido
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valorizzazione degli immobili
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decoro e igiene urbana
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tutela dei monumenti
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manutenzione stradale
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illuminazione pubblica
Approvato infine un emendamento tecnico del Sindaco sulle risorse per la consultazione referendaria e la modifica del regolamento dell’Osservatorio Napoli Città Sicura.
