Alla vigilia della sfida decisiva contro il Chelsea, Antonio Conte sprona il Calcio Napoli e il suo pubblico: per continuare il cammino europeo serve una vittoria. Tra emergenza infortuni, scelte obbligate e un botta e risposta a distanza, il tecnico salentino chiede compattezza, carattere e rispetto.
Il Calcio Napoli arriva all’ultima gara del girone con un solo risultato utile per continuare in Champions League. Conte non nasconde il peso dell’appuntamento e chiama a raccolta l’ambiente: “Dobbiamo essere ottimisti, nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions, siamo arrivati all’ultima partita a giocarci la possibilità di andare avanti”.
Il tecnico sottolinea il valore della competizione e il ruolo del Maradona: “È prestigio, è una vetrina, i ragazzi sanno cosa porta una partita di Champions. Lo stadio sarà pieno e il pubblico dovrà fare sentire cosa significa giocare al Maradona”.
Rispetto per il Chelsea, ma senza paura
L’avversario è di livello assoluto, ma l’atteggiamento non cambia. Conte insiste sull’identità della sua squadra: “Sappiamo di giocarci tutto, conosciamo la forza dell’avversario e c’è rispetto, ma andiamo avanti per la nostra strada”.
L’obiettivo è dare tutto fino all’ultimo: “Dovremo dare tutto per uscire dal campo a testa alta, poi vedremo che tipo di risultato uscirà”.
Scelte tattiche e uomini contati
L’emergenza condiziona anche le valutazioni offensive. Sul possibile utilizzo di due punte, Conte apre a ogni soluzione: “Io valuto tutto”.
Il rientro di Lukaku non è ancora pieno: “Lukaku non è al 100%, avendo un distaccamento del quadricipite non è semplice”, mentre l’assenza di Neres pesa sulla qualità: “Abbiamo perso creatività con Neres”.
Il tecnico ribadisce però la realtà attuale: “Oggi siamo gli stessi di quelli che eravamo con la Juventus e con il Sassuolo”.
L’emergenza infortuni e una stagione complicata
Conte non nasconde le difficoltà di una stagione segnata da stop pesanti: “Quello che è accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile”.
Il tecnico elenca i casi più significativi, parlando di una situazione difficile da gestire: “Avere infortuni da operazione o infortuni articolari è difficile da spiegare”, fino a una riflessione amara: “Sfido chiunque a portarmi una squadra che ha avuto tutte queste problematiche”.
Nonostante tutto, resta la voglia di lottare: “È una situazione molto difficile ma abbiamo voglia di lottare, di sbalordire”.
Giovani e investimenti: mondi diversi
Il confronto con il Chelsea porta a una riflessione più ampia sui modelli di mercato: “Loro hanno preso Caicedo e Fernandez spendendo 250 milioni”, spiega Conte, sottolineando come in altri campionati sia possibile costruire squadre giovani e dominanti nel tempo: “Costruire una squadra giovane significa poter diventare negli anni più forti”.
La risposta a Spalletti: “Serve rispetto”
In chiusura, Conte replica alle parole di Spalletti sugli “ex campioni d’Italia”: “Se ha detto ciò penso che sia una frase infelice”.
Il messaggio è chiaro: “Noi abbiamo ancora lo scudetto sul petto e bisogna portare rispetto”, aggiunge, prima di concludere: “Luciano Spalletti è un bravissimo allenatore ma deve stare più attento quando parla”.
