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West Nile in Campania, 54 casi e 4 morti: Caserta e Napoli le aree più colpite

West Nile in Campania: 54 casi e quattro decessi al 31 agosto. Caserta è l’area più colpita, seguita dalle Asl Napoli 2 Nord e Napoli 1 Centro.

Sono 54 i casi sintomatici o paucisintomatici di West Nile registrati in Campania nel 2026, con quattro decessi. È quanto emerge dai dati aggiornati a lunedì 31 agosto dell’Osservatorio Epidemiologico del servizio di Prevenzione Sanitario e Tutela della Salute della Regione Campania, riportati da Fanpage.it in un articolo.

I decessi sono stati registrati nell’Asl Napoli 1 Centro, nell’Asl di Caserta e, in due casi, nell’Asl Napoli 2 Nord. Il primo contagio dell’anno era stato individuato a giugno a Grazzanise, in provincia di Caserta.

West Nile in Campania, la mappa dei 54 casi

La provincia di Caserta resta l’area maggiormente interessata. Sono infatti 31 i casi registrati nell’Asl di Caserta.

Seguono l’Asl Napoli 2 Nord con 12 positivi e l’Asl Napoli 1 Centro con 9. Un caso è stato registrato a Salerno e un altro riguarda una persona fuori regione.

L’età mediana delle persone contagiate è di 64,2 anni. Il 66,7% dei casi riguarda uomini, mentre il 33,3% riguarda donne. Il maggior numero di contagi si è concentrato tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto.

Quattro decessi tra Napoli e Caserta

Sono complessivamente quattro le persone morte in Campania dopo il contagio. Un decesso è stato registrato nell’area dell’Asl Napoli 1 Centro, due nell’Asl Napoli 2 Nord e uno nel Casertano.

L’infezione da West Nile può in alcuni casi provocare complicanze neurologiche, tra cui l’encefalite, particolarmente pericolose per le persone più fragili.

Casi in forte calo rispetto al 2025

Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno mostra una diminuzione consistente dei contagi e dei decessi.

Al 28 agosto 2025 in Campania erano stati registrati 151 casi e 13 morti, contro i 54 casi e quattro decessi rilevati finora nel 2026.

Nel 2025 la maggior parte dei positivi era stata rilevata ancora una volta nell’Asl di Caserta, con 60 casi, seguita dalla Napoli 3 Sud con 42, dalla Napoli 2 Nord con 33, dalla Napoli 1 Centro con 10, da Salerno con cinque e da Avellino con uno.

I 13 decessi dello scorso anno erano invece distribuiti tra Caserta, con nove vittime, Napoli 2 Nord con tre e Napoli 3 Sud con una.

Prevenzione e disinfestazioni contro le zanzare

La riduzione dei casi arriva in un contesto caratterizzato da attività di prevenzione, disinfestazione, campionamento e monitoraggio delle zanzare, oltre alle indagini epidemiologiche portate avanti sul territorio.

Diversi Comuni campani hanno inoltre adottato specifici provvedimenti contro la proliferazione degli insetti.

Capua e Aversa, ordinanze contro i ristagni d’acqua

A Capua il sindaco Adolfo Villani ha firmato il 6 agosto un’ordinanza che impone a residenti, proprietari, amministratori di condominio e responsabili di aree private di adottare misure per evitare la formazione di ristagni d’acqua in giardini, terrazzi, cortili e terreni.

Un provvedimento analogo è stato adottato ad Aversa dal sindaco Francesco Matacena il 29 agosto. Anche in questo caso le misure prevedono l’eliminazione dei ristagni d’acqua e interventi di pulizia e bonifica di tombini, caditoie e giardini.

Cos’è il virus West Nile

Il West Nile virus, conosciuto anche come virus della Febbre del Nilo, viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.

Tra i sintomi segnalati figurano febbre, mal di testa, nausea e vomito. Le conseguenze possono essere più serie soprattutto per anziani, persone immunodepresse e pazienti con patologie croniche.

Il monitoraggio resta quindi attivo in tutta la Campania, con particolare attenzione alle aree che hanno fatto registrare il maggior numero di casi dall’inizio dell’estate.

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