Categorie Cronaca di Napoli

Usura, a “Striscia” la triste storia di un imprenditore del sud

Striscia la notizia ha dato voce a un imprenditore che, finito nella morsa dell’usura, è fuggito al nord.

di Luigi Maria Mormone – La trasmissione di Canale 5 Striscia la notizia ha raccontato una triste vicenda legata all’usura. Il TG satirico, attraverso l’inviato Pinuccio, ha portato alla luce la storia di un imprenditore pugliese, costretto a fuggire al nord a causa delle minacce degli estorsori. L’uomo, che non ha voluto svelare la propria identità, anni fa chiese agli usurai un prestito di 500 milioni di vecchie lire per portare avanti un lavoro iniziato con l’azienda edile di cui era proprietario in Puglia. L’accordo per la restituzione del debito prevedeva 50 milioni di interessi al mese, ma, quando la ditta è fallita, l’uomo si è trovato in difficoltà e ha deciso di sporgere una denuncia, rimasta però inascoltata. Trasferitosi al nord, l’imprenditore è stato però rintracciato e minacciato dagli usurai, facendo così una seconda denuncia, dopo la quale è rientrato nel programma anti-usura dello Stato e ottenuto un prestito di 200 mila euro per aprire una nuova azienda. A causa di ulteriori minacce, l’uomo è poi rientrato in un programma di protezione per quattro anni, ma, non potendo lavorare, l’attività appena avviata è fallita. Oltre al debito da risanare per l’apertura della nuova azienda, all’uomo sono stati chiesti dallo Stato più di 2 milioni di euro, ovvero i debiti della vecchia impresa pugliese. Amarissime le sue parole: “Io sono sicuro che prima o poi me la faranno pagare, sono un morto che cammina. Se potessi tornare indietro non farei la denuncia, nessuno mi ha tutelato“.

Articolo pubblicato il: 16 Ottobre 2017 15:09

Redazione

2Anews è un magazine online di informazione Alternativa e Autonoma, di promozione sociale attivo sull’intero territorio campano e nazionale. Ideato e curato da Antonella Amato, giornalista professionista. Il magazine è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n.67 del 20/12/2016.