Vesuvio, nove presidi di videosorveglianza per prevenire gli incendi

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Eruzione Vesuvio del 79 d.C., nuove scoperte al Parco Archeologico di Ercolano

L’impianto di videosorveglianza è stato finanziato dal Parco Nazionale del Vesuvio e l’installazione è stata decisa con il Comune di Ercolano.

Sono stati installati nove punti di videosorveglianza per prevenire il fenomeno degli incendi sul Vesuvio. I presidi saranno attivi in via Novelle Castelluccio, via Osservatorio oltre che sui sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio ricadenti nel Comune di Ercolano (Napoli) per prevenire il fenomeno di incendi che la scorsa estate hanno devastato ampie fette di verde.

L’impianto di videosorveglianza è stato finanziato dal Parco Nazionale del Vesuvio mentre i posto strategici per l’installazione è stata decisa con il Comune di Ercolano in persona del sindaco Ciro Buonajuto: “È stata ultimata la rete di videosorveglianza avviata lo scorso anno: Ercolano con nove postazioni fisse sarà la città più monitorata nell’area del Parco. Un netto passo avanti nella prevenzione e contrasto dei reati contro l’ambiente.

Vesuvio, nove presidi di videosorveglianza per prevenire gli incendiDomani, proprio nella sede del Parco, queste importanti novità saranno illustrate alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che da Generale dei Carabinieri tanto ha lavorato per il nostro territorio”. Inoltre per il programma di prevenzione è attivo in zona Osservatorio un presidio fisso di Vigili del Fuoco.

Il consiglio direttivo del Parco Nazionale del Vesuvio ha accolto la richiesta del presidente del Parco, Agostino Casillo. “Io, in qualità di vicepresidente insieme al presidente Casillo e a tutti i componenti del Consiglio, ci siamo battuti per questo risultato indispensabile per la tutela dei cittadini e dell’ambiente» aggiunge il sindaco «Ora dovrà essere alta l’attenzione di tutti. Ci vuole anche una condanna sociale contro coloro che, senza nessun rispetto per l’ambiente e la bellezza della nostra terra, rubano un pezzo di futuro ai nostri figli».