Ultime notizie di cronaca, treno deragliato: ripresa circolazione

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Ultime notizie di cronaca, treno deragliato: ripresa circolazione

Treno deragliato a Seggiano di Pioltello (Milano): aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo a carico di ignoti per l’incidente che ha causato la morte di tre donne e 46 feriti.

È ripreso gradualmente il traffico ferroviario della linea Milano – Brescia su due dei quattro binari, dopo il deragliamento del treno regionale di Trenord, che ha causato ieri mattina la morte di tre donne e 46 feriti (di cui quattro in codice rosso). Lo si apprende da un comunicato delle Ferrovie dello Stato. Attualmente sono assicurati i collegamenti di lunga percorrenza e del trasporto regionale tra le principali stazioni della linea, con riprogrammazioni del servizio. I treni potranno subire rallentamenti medi di circa 30 minuti. È stata intanto sequestrata la scatola nera del treno deragliato alle 6.57 a Seggiano di Pioltello, alle porte di Milano. Il convoglio, con a bordo circa 350 persone, in maggioranza pendolari, era partito da Cremona diretto a Milano Porta Garibaldi. Sequestrati anche i vagoni, l’intera area del deragliamento, i documenti su manutenzione e lavori in quel tratto di binari.Ultime notizie di cronaca, treno deragliato: ripresa circolazione I pm hanno chiesto una superconsulenza a due esperti ingegneri di disastri ferroviari, con la Procura che ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo a carico di ignoti. La tragedia sarebbe dovuta ad un cedimento strutturale di un pezzo di binario di 23 centimetri, trovato e sequestrato un km prima della stazione di Pioltello. In quel punto, 3 carrozze sono uscite fuori dai binari, ma il convoglio ha continuato la marcia finché uno dei vagoni fuori asse ha colpito un palo e si è accartocciato. Il binario danneggiato avrebbe dovuto essere sostituito proprio oggi. All’interno sono rimaste intrappolate a lungo molte persone. “All’improvviso il treno ha iniziato a tremare, poi si è sentito un boato”, ha detto un testimone che era a bordo. “Ho sentito il treno che vibrava, ho frenato ma era già troppo tardi”, ha invece dichiarato il macchinista.