Sant’Anastasia, due arresti nel clan Perillo-Panico: I NOMI

224
Ponticelli: Dall'Istituto

Blitz contro il clan Perillo-Panico a Sant’Anastasia: i Carabinieri hanno arrestato un 42enne (figlio del boss) e un 43enne.

Nel pomeriggio di mercoledì 19 febbraio, a Sant’Anastasia, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere e in regime di arresti domiciliari emessa – su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli nei confronti delle sottonotate persone, ritenute responsabili – in concorso tra loro – del reato di estorsione (art. 629 c.p.), aggravato dal c.d. metodo mafioso (art. 416bis 1 c.p.). St tratta di Ciro Perillo (alias “o’ cantiniere”, 42 anni) e Giovanni Angelo Rea (43 anni).

Il provvedimento cautelare in questione giunge all’esito di articolata indagine – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna – che ha permesso di:

  • confermare il ruolo di elemento apicale in seno al clan Perillo-Panico (operante nel comune di Sant’Anastasia) di Ciro Perillo, figlio del boss Gerardo Perillo, vertice del citato sodalizio criminale;
  • documentare il ruolo degli indagati – in relazione ad un episodio estorsivo consumato nel dicembre 2018 in danno di un imprenditore edile di Somma Vesuviana (in quel periodo impegnato nell’esecuzione di alcuni lavori nel territorio di Sant’Anastasia) – rispettivamente, il primo, quale mandante ed esecutore materiale ed, il secondo, di materiale riscossore;
  • appurare che la condotta sia stata posta in essere dietro il pretesto di sostentare i detenuti;
  • ricostruire che la somma di danaro estorta ammontava a circa 2000 euro, richiesti in contanti;

Il provvedimento eseguito ha collocato Perillo in regime di custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano, mentre Rea è agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.