Sanità in Campania, gli ambulatori saranno aperti anche di sera

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Sanità in Campania, gli ambulatori saranno aperti anche di sera

Sanità in Campania: tra le principali novità dell’accordo integrativo regionale per la categoria professionale dei medici, anche la riforma del capitolo dell’assistenza assicurata di notte e nei festivi dai medici.

Sanità in Campania | “Si è tenuta al Centro Direzionale di Napoli presso la sede del Consiglio Regionale della Campania la riunione tra i sindacati dei medici di medicina generale e la parte pubblica nell’ambito della discussione dell’accordo integrativo regionale per la categoria professionale dei medici in un clima di serio confronto”, così Luigi De Lucia, segretario regionale della Campania del Sindacato Medici Italiani commenta l’incontro avvenuto nei giorni scorsi.

“La parte economica e le modalità organizzative per il lavoro dei medici con le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) ci hanno visto d’accordo. Le AFT, in particolare devono assicurare l’erogazione a tutti i cittadini che ad essa afferiscono dei Lea. Le AFT devono realizzare nel territorio la continuità dell’assistenza, estesa all’intero arco della giornata e per sette giorni alla settimana, per garantire una effettiva presa in carico dell’utente/paziente. Tutti compiti da realizzare secondo il modello organizzativo regionale, attraverso il concorso alla realizzazione degli obiettivi del Distretto di riferimento”, continua De Lucia.

“Niente è stato deciso, invece, in merito alle attività mediche di Continuità Assistenziale (ex Guardie Mediche). Tali attività più volte in Campania sono state sotto attacco da più parti con il rischio di ridimensionamento; a queste manovre la mia parte sindacale si è sempre opposta”, aggiunge De Lucia. “Abbiamo riconvocata la discussione, ad un prossimo appuntamento, per individuare le modalità organizzative per la partecipazione dei medici di Continuità Assistenziale alle attività delle AFT, con l’intento di approfondire i temi e garantire, nel migliore dei modi, tali attività mediche in tutta la regione Campania”, conclude De Lucia.

In altre parole, come riporta un articolo del ‘Mattino’, studi dei medici di famiglia in rete e aperti nell’arco delle 12 ore, con due turni, (dalle 8 alle 20) attivati in ogni quartiere della città e in tutta la regione. Cartelle cliniche elettroniche condivise per il monitoraggio clinico e prescrittivo di ogni paziente. Un collaboratore di studio per ciascun medico a cui attribuire i principali adempimenti burocratici e amministrativi che oggi sottraggono tempo prezioso all’assistenza. E tre infermieri, da assumere per ogni gruppo di 20 medici riuniti nelle 174 aggregazioni funzionali territoriali in cui suddividere i 4.200 camici bianchi di famiglia della Campania. Infermieri che potranno svolgere il lavoro relativo alle somministrazioni dei vaccini, prelievi e attività legate agli screening. Il tutto senza dimenticare il collegamento con la nuova piattaforma informatica regionale Sinfonia, in cui far confluire i dati clinici relativi all’incidenza e mortalità per tumori e che andranno ad arricchire le banche dati dei registri con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati.

Sarà, inoltre, riformato il capitolo dell’assistenza assicurata di notte e nei festivi dai medici cosiddetti di guardia medica che, in alcuni casi, potranno da un lato condividere l’accesso ai dati clinici dei pazienti assistiti lasciando a loro volta traccia del loro intervento, dall’altro essere reclutati fisicamente nei pronto soccorso.