Posticipata la riapertura di Edenlandia. A rischio i lavoratori

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Edenlandia, un nuovo caos societario mette in dubbio la riapertura

La commissione Lavoro, presieduta da Vincenzo Solombrino ha discusso con Cosimo Barbato, coordinatore dei lavori della società New Edenlandia, dello stato di avanzamento dei lavori, dei tempi di riapertura del parco divertimenti, e della situazione dei lavoratori non ancora assorbiti, per i quali gli ammortizzatori sociali scadranno alla fine di maggio.

La sorte dei cinquantatre ex lavoratori di Edenlandia, diciotto dei quali sono stati riassorbiti da New Edenlandia, rappresenta un elemento di preoccupazione, ha dichiarato il presidente Solombrino, in mancanza di una data certa di apertura del parco e della scadenza, prevista il 31 maggio, degli ammortizzatori sociali dei quali hanno finora goduto. Alla discussione in Commissione Lavoro sono intervenuti l’assessore al Lavoro Enrico Panini, l’assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo, la presidente della Mostra d’Oltremare Donatella Chiodo, il consigliere delegato Giuseppe Oliviero e la dirigente dello Sportello Unico Edilizia Privata Rosaria Contino. Panini, ha espresso preoccupazione per la sorte dei lavoratori, fermo restando l’impegno ad assumerli da parte della società New Edenlandia al momento della riapertura. Nel frattempo l’amministrazione comunale si sta adoperando insieme ai sindacati, per individuare con Regione e Governo modalità di integrazione del salario, quando gli ammortizzatori sociali verranno meno. Affrontati in un vivace dibattito anche i nodi di carattere tecnico che continuano a posticipare la data di riapertura di Edenlandia dopo la relazione di Cosimo Barbato sullo stato dei lavori e sulle criticità emerse ieri in un incontro con la Commissione Prefettizia Provinciale, che ha avanzato alcune richieste necessarie per ottenere l’agibilità. L’assessore Piscopo ha ripercorso la storia del Parco fin dal condono del 1967, e ha ricordato il grande lavoro svolto da questa amministrazione comunale per stabilire la liceità di molti manufatti, in un contesto nel quale vigono i vincoli ex L. 1089/1939 e per il quale la Soprintendenza ha piena competenza. Per queste ragioni, ha concluso, è assolutamente necessario che la società New Edenlandia fornisca in tempi rapidi il progetto definitivo del Parco ed un cronoprogramma degli ulteriori lavori che tenga conto del piano di abbattimenti presentato ormai due anni fa dal Comune alla società, e che dia esecuzione alle prescrizioni della Soprintendenza rispetto ai vincoli esistenti: solo così si potrà procedere al rilascio delle autorizzazioni di competenza comunale e ottenere dalla Commissione Provinciale l’agibilità per la riapertura. Anche Giuseppe Oliviero ha parlato di una situazione complessa che può essere affrontata solo con un percorso condiviso con la compagine societaria, invitando New Edenlandia al rispetto degli impegni stabiliti dal contratto, evitando ulteriori slittamenti, fonte di contenziosi e di perdite economiche che aumentano col passare del tempo. Donatella Chiodo ha ricordato che i paletti entro i quali New Edenlandia e Mostra d’Oltremare possono agire sono chiaramente stabiliti dal contratto e dal Piano Urbanistico Attuativo per l’area, che segnano un percorso preciso al quale la compagine societaria deve obbligatoriamente attenersi, soprattutto nel rispetto delle destinazioni d’uso delle aree e delle competenze dei singoli uffici. Tra i consiglieri intervenuti, Ciro Langella (Dema) ha posto l’accento anche sugli altri aspetti che ruotano intorno al parco, come la viabilità esterna e la situazione dei parcheggi; Marco Gaudini (Verdi – Sfasteriati) ha ribadito la necessità di definire chiaramente ruoli e competenze, in un’area che – insieme all’ex cinodromo e al Parco Robinson – rappresenta un’importante occasione di riqualificazione e sulla quale è opportuno svolgere quanto prima un sopralluogo congiunto delle commissioni Lavoro, Ambiente e Infrastrutture.