Napoli, operazione “Case pulite”: sgomberi partono da Ponticelli

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Napoli, operazione “Case pulite”: sgomberi partono da Ponticelli

Cronaca di Napoli: inizieranno da Ponticelli gli sgomberi degli abusivi della Camorra dalle case popolari.

L’operazione Case Pulite voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini arriva anche a Napoli, partendo dal quartiere di Ponticelli: nel mirino 420 appartamenti del parco Conocal.

Come riporta “Il Mattino”, la Dda sta da tempo indagando sulle occupazioni abusive guidate dalla Camorra in quell’area, e nel corso dei recenti comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, quella zona di Napoli Est è stata segnalata come una di quelle a più alto rischio. Molte case sono state occupate abusivamente e, come raccontato dai pentiti, alcune sarebbero anche diventate la base operativa dei clan D’Amico e Di Micco, che per anni si sono contesi le piazze di spaccio del quartiere.

All’amministrazione comunale, che è proprietaria degli alloggi, è toccato il compito di preparare l’elenco degli assegnatari, di chi ha richiesto regolarizzazione, di chi, invece, vorrebbe il subentro al posto, di chi detiene il contratto di affitto. Sarà invece compito degli agenti del nucleo operativo tutela immobili dei vigili urbani la verifica di chi abita realmente negli appartamenti. Quando il monitoraggio sarà completato, partirà l’intervento.

A Napoli gli occupanti senza titolo sono 8000, di cui ben 3500 difficilmente regolarizzabili. E ci sono altrettante richieste di voltura: una cifra allarmante visto che il cambio di intestatario del contratto spesso nasconde una compravendita.Napoli, operazione “Case pulite”: sgomberi partono da Ponticelli Il Conocal non è certo l’unico rione dove l’assegnazione degli alloggi degli enti pubblici è stata gestita dalla Camorra. E’ successo, tra l altre zone, anche a Scampia e Taverna del Ferro (San Giovanni a Teduccio).

La vicenda del Conocal è però quella su cui si appuntano le indagini più recenti. A comandare nel quartiere fino al 2015, quando è stata uccisa, è stata Nunzia D’Amico (la sorella dei capi del clan, Antonio e Giuseppe). E’ stata lei che ha diretto lo spaccio mentre i fratelli erano in carcere, sgomberando i pentiti e le loro famiglie, chiedendo il pizzo a chi voleva occupare un alloggio e cacciando famiglie cui precedentemente aveva concesso il tetto.

Ciò è stato confermato anche dal collaboratore di giustizia Raffaele Stefanelli: “Nel Conocal chi vuole vendere una casa deve avere l’approvazione di Nunzia D’Amico, la quale prende anche una quota dei soldi. Nunzia si libera degli indesiderati, tra i quali tale Mellone, che io stesso cacciai di casa. Il basso di Mellone è stato venduto da Nunzia D’Amico”.