Napoli, omicidio Franco Della Corte: frase choc in intercettazione

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Napoli, omicidio Franco Della Corte: frase choc in intercettazione

Omicidio vigilantes: intercettazione telefonica riporta una frase choc sugli aggressori di Franco Della Corte (“Che Scemi, hanno confessato”).

C’è ancora tanto sgomento per la morte di Franco Della Corte, guardia giurata deceduta in seguito all’aggressione di una baby gang presso la stazione della metropolitana di Piscinola. Per l’omicidio del vigilantes, sono stati fermati tre minori (il cui obiettivo era molto probabilmente la pistola dell’uomo). I ragazzini hanno ammesso le loro responsabilità ed è prevista per oggi l’udienza per la convalida del fermo per omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà, anche se in queste ore la Procura dei minori sta valutando un altro aggravante, quello della premeditazione.

“Hanno detto che sono stati loro, che scemi”

Come riportato da “Il Mattino”, l’indagine si avvale anche di alcune intercettazioni telefoniche. Come quelle di due ragazzine che si sentono venerdì scorso, per commentare la notizia dei fermi dei tre minori.Napoli, uccisa guardia giurata alla metro: arrestati 3 minori Questa conversazione evidenzia un misto di dolore per la prospettiva di detenzione dei ragazzi e soprattutto rabbia per la loro scelta di confessare subito, di arrendersi e firmare quelle ammissioni che spalancano loro le porte del carcere. Il punto chiave è la confessione, secondo il dialogo tra la fidanzatina del più giovane con la sua amica, evidentemente presa da un momento di sconforto per ciò che si prospetta:
Amica/1: “Gli siamo andati a portare anche i panni”.
Amica/2: “Perché cosa hanno detto?”.
Amica/1: “Hanno detto che sono stati loro, che scemi, chi è più scemo di loro, hanno detto “sì siamo stati noi”.
Amica/2: “Ma tu davvero stai facendo?”.
Amica/1: “Sì, è proprio così”.

Solidarietà sui social network per gli aggressori

Queste parole sono un’ulteriore mazzata per la famiglia della guardia giurata, che si va ad aggiungere alle manifestazioni di solidarietà sui social network per i tre minorenni. L’ultima beffa per Franco Della Corte, il quale, prima di entrare in coma, aveva anche provato ad avvisare i colleghi per quanto gli era accaduto alle tre di quella terribile notte del 3 marzo, mentre svolgeva il proprio lavoro.