Napoli, campo rom di Scampia in fiamme: paura per i bambini

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Tanta paura, ieri pomeriggio, al campo rom di Scampia a Napoli: bambini intrappolati dalle fiamme, gente bloccata in casa, automezzi Asia distrutti.

romdi Chantal Collaro  Ieri pomeriggio, lunedì 28 agosto, poco dopo le ore 15, un incendio è divampato nel campo rom di Scampia, in via Cupa Perillo, alla periferia Nord di Napoli, Ha causato terrore e sgomento nella zona e nelle aree limitrofe. All’arrivo dei Vigili del Fuoco, mezz’ora dopo, il rogo era ben visibile. Gigantesche colonne di fumo nero avevano infatti invaso non solo il quartiere di Scampia ma anche altri centri abitati della zona, come Melito e Giugliano. I rom, quasi 700 e tutti di origine serba, hanno sfidato le fiamme, alte più di tre metri, per portare in salvo i loro numerosi bambini dal campo in fiamme. Contemporaneamente, si sono udite le prime deflagrazioni. Dodici in tutto. Dodici detonazioni simili a delle bombe seminando ancora di più il panico tra i rom e i residenti del quartiere. Il lavoro dei Vigili del Fuoco con i volontari della Protezione Civile di Napoli e la Polizia è durato tutta la notte. Questa mattina l’area continuava ancora a fumare. Diversi gruppi di residenti hanno fatto un giro del quartiere al fine di monitorare la situazione edverificare gli sviluppi degli interventi di bonifica e messa in sicurezza.

Nell’incendio quasi tutte le baracche occupate dai nomadi sono state distrutte dalle fiamme e una ventina di mezzi dell’Azienda speciale igiene ambientale (Asia) di Napoli, che erano parcheggiati in un’area di sosta dell’azienda adiacente al campo rom, sono stati danneggiati. Per fortuna, gli addetti dell’Asia hanno provveduto a spostare velocemente gli altri veicoli limitando i danni.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha dichiarato: “L’incendio – di evidente origine dolosa – che ha interessato la zona del campo Rom di Scampia è di una gravità inaudita.” Il primo cittadino ha sottolineato che l’area di Cupa Perillo è stata oggetto in queste ultime settimane di interventi istituzionali e sociali importanti e decisivi e che “è assai sospetta la tempistica degli incendi, con più focolai in diversi punti“. Il sindaco, inoltre, ha ribadito la sua volontà di individuare i responsabili “di questa azione criminale che ha prodotto danni ambientali e materiali devastanti e che poteva anche attentare alla vita di persone e bambini”.