Napoli, bufera sul concorso Asl per Oss: “Posti in vendita per 2800 euro”

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ìNapoli, bufera sul concorso Asl per Oss: “Posti in vendita per 2800 euro”

Concorso Asl Napoli Nord 2: segnalati un “mercato” e irregolarità riguardanti le procedure per l’assegnazione di 10 posti per Operatore sociosanitario.

Bufera sul concorso indetto dall’Asl Napoli 2 Nord, riguardante dieci posti per Oss (operatori sociosanitari). Come riportato da “Il Mattino”, chi ha partecipato alla selezione ha denunciato il “mercato” che girava intorno alla selezione: mille euro per superare la preselezione, quasi il doppio per schizzare in alto in graduatoria e ottenere il posto al termine dell’ultima prova.

Le presunte prove, con tanto di registrazioni audio tra chi ha proposto l’“affare”, messaggi e altro, sono state consegnate alla Procura e alla Guardia di Finanza. La stessa operazione è stata condotta anche dalla direzione dell’azienda sanitaria, che si è affidata a una ditta esterna per la formazione e selezione del personale e che dunque sarebbe del tutto estranea ai gravissimi fatti contestati.

A farsi carico dell’esposto è stato il consigliere regionale, nonché componente della commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli, che ha comunicato tutto anche al direttore generale Antonio D’Amore: “Ho chiesto di verificare le gravi notizie riportate nella denuncia con tanto di nomi e cognomi dello stesso denunciante e di tutte le persone coinvolte con modalità che apparirebbero gravissime al fine di dare certezza di legalità e trasparenza nella procedura conclusa per l’avviso pubblico – ha scritto Borrelli su Facebook – e di vigilare e adoperarsi affinché venga garantita, senza alcuna ombra di dubbio, la massima trasparenza per le procedure in corso per il concorso”.Napoli, bufera sul concorso Asl per Oss: “Posti in vendita per 2800 euro” Ma non è tutto: nel mirino anche le modalità con cui sarebbe stato manomesso il concorso, per cui si è fatto presente che sono emersi prima della selezione i nomi di chi effettivamente ha poi superato le prove: “In particolare -aggiunge Borrelli- si segnala le modalità di risposta ai questionari della prova preselettiva. Infatti, la “non risposta”, lasciando in bianco le vari opzioni, lascia spazio a sospetti di possibili manipolazioni successive alla consegna dell’elaborato.

Nelle recenti prove preselettive, per le medesime categorie di dipendenti svolte presso il Cardarelli, in caso di non risposta ad un determinato quesito era richiesto di annerire tutte le opzioni, in modo da non poter subire in fase di correzione alcun “aggiustamento”“.