I funerali di Nadia Toffa celebrati il 16 agosto da don Patriciello, il parroco della Terra dei Fuochi

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I funerali di Nadia Toffa celebrati il 16 agosto da don Patriciello

Lo stesso parroco simbolo della lotta alla Terra dei fuochi ha dato la notizia: tra le battaglie di Nadia Toffa, anche quella contro gli sversamenti illegali in Campania.

Nadia Toffa | “Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale. Mi costa molto, ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza. Partirò nel pomeriggio di Ferragosto per trovarmi in chiesa alle 10,30 del 16. Ho il dovere di portarle tutto l’affetto e la gratitudine degli abitanti della “Terra dei fuochi””. È quanto scrive su Facebook Padre Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della lotta alla “Terra dei Fuochi”. La Toffa per anni si è battuta per le popolazioni della Terra dei Fuochi.

Bresciana, quarant’anni festeggiati lo scorso 10 giugno, Nadia Toffa era diventata inviata delle Iene nel 2009, segnalandosi proprio per importanti inchieste sulle truffe ai danni del servizio sanitario nazionale, sulle slot machine, sullo smaltimento del traffico di rifiuti illegali in Campania, sull’Ilva di Taranto (che le ha conferito la cittadinanza onoraria), sull’infanzia violata. Ha ricevuto tra l’altro il Premio internazionale Ischia di giornalismo nel 2015 e il premio Luchetta nel 2018. Aveva pubblicasto un libro, “Fiorire d’inverno” in cui aveva raccontato la battaglia contro il cancro, provando a lanciare un messaggio di rinascita e di speranza, come ha continuato a fare anche sui social durante i lunghissimi mesi di una battaglia alla quale oggi ha dovuto arrendersi.

Ha lottato come una leonessa per due anni e mezzo.

Una battaglia durata due anni e mezzo, da quel terribile gennaio 2017 quando accusò il primo malore a Trieste. Trasferita in elisoccorso al San Raffaele di Milano per iniziare gli accertamenti, due mesi dopo tornò in trasmissione, a Le Iene e raccontò ai colleghi e al pubblico di avere il cancro: “Non lo sapeva nessuno. Ho pensato tanto a questo momento… Fra di noi c’e’ sempre stata sincerità”. “La fortuna è stata proprio che dopo lo svenimento ho fatto un accertamento, un check-up completo”. E aveva rassicurato tutti: “Ora sto benissimo. E rispetto a quello che mi è successo penso non ci sia assolutamente niente di cui vergognarsi, anzi. Ho solo perso qualche chilo, non mi vergogno neanche del fatto che sto indossando una parrucca”. E aveva concluso lanciando un monito “contro le false cure e i millantatori di guarigioni alternative”.