Isole ecologiche in tilt, rifiuti in strada a Napoli e Caserta

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Isole ecologiche in tilt, rifiuti in strada a Napoli e Caserta

Rifiuti: grossi problemi in tutta la Campania per lo smaltimento dell’immondizia.

Momento di nuovo difficile sul fronte rifiuti in Campania, con problemi in più zone della regione. Come riporta “Il Mattino”, a Napoli, nell’isola ecologica di Bagnoli, i cancelli sono socchiusi e i contenitori pieni fino all’orlo. La raccolta dei rifiuti ingombranti è dunque ferma, con un cartello che invita a ritornare un altro giorno. La stessa disposizione si trova negli altri siti della città partenopea. Questo è solo uno degli effetti dei roghi che hanno devastato gli impianti in Campania, quattro negli ultimi due mesi. Senza dimenticare la grave emergenza che sta vivendo la città di Torre del Greco.Napoli, allarme rifiuti: ieri guasto a compattatore ha bloccato la raccolta A Caserta, ci sono invece oltre 100 tonnellate di multimateriale in strada, mentre è andata in tilt la raccolta di plastica, alluminio, vetro, cartoni, ingombranti e altre tipologie di scarti, diretti, fino a tre giorni fa, nella piattaforma Di Gennaro a Caivano o a quella di San Vitaliano incendiata a inizio luglio. Nella provincia di Salerno, il Comune di Battipaglia ha chiesto l’istituzione di un tavolo permanente con l’obiettivo di risolvere le criticità per l’ambiente e la salute legate alla gestione dei rifiuti. Viste le difficoltà a sversare nello Stir, il Comune di Pagani si sta affidando a discariche private. È inoltre scattata la guerra agli incivili, soprattutto a Eboli e Nocera Superiore.

Rifiuti, difficoltà non legate solo ai recenti roghi

Il governatore Vincenzo De Luca è impegnato da settimane a individuare due o tre cave, tra i suoli di proprietà del demanio, da utilizzare come siti di stoccaggio. Lo stesso De Luca aveva lanciato un monito in occasione dello stop di una linea del termovalorizzatore: “Dobbiamo tenere gli occhi aperti, non abbiamo ancora risolto il problema”.Nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica del "Santobono-Pausilipon" I disagi non sono dunque legati solo ai roghi, visto che il termovalorizzatore di Acerra continua a funzionare su due linee (mentre la terza è in manutenzione). Anche i viaggi dell’umido fuori regione procedono a rilento. Sempre sul fronte umido, la situazione può farsi ancora più difficile per effetto della manutenzione programmata a breve nel sito di Giffoni Valle Piana, l’unico al momento in funzione, visto che fino al 30 luglio l’altro impianto a Pastorano resterà fermo.