Federalberghi Capri, disagi per turisti al Molo Beverello: “Trovare una soluzione”

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Caos biglietteria Molo Beverello, Lembo accusa:

Federalbergi Capri, Sergio Gargiulo: “Per essere davvero utile, la politica dell’emissione online dei biglietti va rivista, così come l’organizzazione degli sportelli di vendita al porto”.

Lunghe file alle biglietterie e turisti disorientati sotto il sole, soprattutto quelli stranieri che sono abituati a girare il mondo e non trovano riscontro altrove di una tale disorganizzazione. Senza contare che la stessa infrastruttura che ospita la biglietteria è insufficiente per ospitare file chilometriche.

E’ questa l’immagine che propone in queste settimane l’area del molo Beverello a Napoli a chi si accinge a raggiungere Capri, Ischia, Procida e le località delle costiere a bordo dei mezzi veloci delle compagnie di navigazione. Una chiara immagine di disorganizzazione per un territorio che vive di turismo e un grave danno per gli operatori turistici delle isole.

La denuncia parte da Federalberghi – Isola di Capri che già nelle scorse settimane aveva sottolineato i disservizi e le carenze dello scalo marittimo napoletano, arrivando a sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto in Prefettura, invito non recepito dalle autorità.

I costanti aumenti di arrivi sulle isole imporrebbero un adeguamento dei servizi negli scali portuali, a partire dalle modalità di emissione della biglietteria che pur facendo passi avanti, non riesce a stare in linea con gli sviluppi del mercato – sollecita Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Isola di Capri – In particolare va rivista la politica della biglietteria online: a cosa serve comprare il biglietto in anticipo se poi bisogna cambiare la prenotazione con lo stesso biglietto allo sportello ed essere quindi costretti a fare comunque una fila? Nell’epoca dell’ecommerce e delle app sul telefonino, non esiste una procedura più veloce per consentire al passeggero di acquistare materialmente il titolo di viaggio?”.

L’altra nota dolente, sempre alle biglietterie, è lo scarso numero di addetti: “A fronte di un considerevole aumento di passeggeri, gli operatori allo sportello non sono quasi mai in numero sufficiente e quindi le file si allungano.

Le indicazioni poi sono poco chiare: abbiamo subito più di una volta lunghe attese a causa di un operatore trattenuto da un cliente che chiedeva spiegazioni o indicazioni in lingua straniera, o  che aveva sbagliato fila e che magari chiedeva ugualmente l’emissione del ticket per non fare un’altra fila e perdere l’aliscafo. Teniamo presente che al porto non è come all’aeroporto dove è chiesto di arrivare con almeno due ore di anticipo sul volo e spesso arrivare mezz’ora prima significa perdere la corsa”.

Non aiuta neanche l’atteggiamento degli addetti alla biglietteria, che hanno sovente un’aria indolente come se stessero lì a fare un favore a chi invece si presenta allo sportello per pagare un servizio.

Come associazioni di categoria e come imprenditori, facciamo sforzi notevoli e impegniamo risorse economiche per qualificare meglio gli addetti ai lavori e migliorare i servizi in termini di professionalità, anche con l’aiuto delle Università. Certi atteggiamenti che riscontriamo al porto, ma non solo al porto, squalificano il mondo del turismo e vanificano in parte gli sforzi che del nostro settore a favore di una comunità che in buona parte vive di turismo”.