Corruzione, otto arresti a Roma per fondi da Invitalia

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Ennesimo caso di corruzione nella Capitale. Otto persone arrestate per aver incassato illegalmente incintivi all’auto-imprenditorialità erogati da Invitalia.

di Luigi Maria Mormone – La Procura della Repubblica di Roma ha disposto l’arresto di otto persone, accusate di associazione a delinquere, corruzione, truffa aggravata, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informativo per aver intascato illecitamente gli incentivi all’autoimprenditorialità erogati da Invitalia (società controllata dal ministero dell’Economia) costituendo false start-up. Ignazio Poli Cozzoli, ex consigliere comunale, sarebbe stato l’organizzatore del gruppo criminale. Grave anche la posizione del dipendente di Invitalia Luigi Napoli, che avrebbe abusato “della posizione professionale coperta e, sfruttando l’esperienza acquisita, forniva informazioni e documenti riservati”. Questo programma criminoso, secondo l’ordinanza di custodia cautelare basata su indagini della squadra mobile di Roma, prevedeva l’ottenimento di ciascuna tranche di finanziamento, la distribuzione tra gli associati della percentuale del 5% del valore del finanziamento da corrispondere mediante contratti simulati di consulenza e di formazione stipulati con l’AutomotorGroup srl di Massimiliano Portaleoni. Di fronte a quest’ennesimo scandalo di malaffare, Invitalia si è dichiarata parte lesa ed ha già avviato le necessarie verifiche e provveduto alla sospensione del rapporto di lavoro e della retribuzione dell’impiegato indagato.