Coronavirus fase 2 Campania, riaprono ristoranti e pizzerie: No alla movida

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Coronavirus fase 2 Campania, riaprono ristoranti e pizzerie: No alla movida

Fase 2 Campania, domani riaprono ristoranti, pizzerie senza limiti di orario. I locali della movida chiudono alle 23. Sono vietati eventi in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio”. SCARICA L’ORDINANZA 

Vincenzo De Luca aveva annunciato la riapertura di bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie e vinerie. Da poco il presidente ha firmato l’ordinanza con le linee guida per le aperture previste a partire da domani. Con l’Unità di Crisi è stata decisa da domani la riapertura di ristoranti e pizzerie senza limiti di orario. L’orario di chiusura dei locali dove si svolge la cosiddetta movida, resta fissato inderogabilmente alle ore 23.

Da venerdì invece riapriranno le aree mercatali non più soltanto per i generi alimentari. Si dà mandato alle amministrazioni comunali di predisporre i previsti dispositivi di sicurezza nei mercati stessi.

Sempre da venerdì, riprenderanno le attività delle autoscuole. Gli orari fissati per i locali pubblici saranno soggetti a periodica valutazione in relazione alla situazione epidemiologica e al rispetto delle misure di sicurezza. Proseguiranno nei prossimi giorni gli incontri con le categorie interessate per condividere tutte le misure. Nell’ordinanza “si ricorda che sono vietati eventi e party in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio”.

L’ordinanza n. 49 del 20 maggio 2020 – Scarica in download ⇓

ordinanza-n-49-20-05-2020

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Fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in  conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, su tutto il territorio regionale fino al 3 giugno si applicano le seguenti disposizioni:

a)  ai bar, ai baretti e alle vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite, è fatto obbligo di chiusura serale entro le ore 23,00;

b)  agli altri esercizi pubblici di ristorazione – per i quali non vige il limite orario sopra indicato- è fatto obbligo di servizio al tavolo, onde assicurare il necessario distanziamento fra gli utenti, salva la facoltà di asporto e consegna a domicilio;

c) è fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramento sancito dall.1, a 8, del decreto-legge n.33/2020, in particolare nelle zone ed orari della cd. movida;

d)  è fatta raccomandazione ai Comuni ai fini dell’adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura   temporanea   di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza  interpersonale di almeno un metro, ai sensi dellart.1, comma 9, del citato decreto legge n.33/2020; e) si richiama altresì il divieto, ai sensi dellart. 1, comma 1, lett.m)  del DPCM 17 maggio 2020, di svolgimento di eventi e  attività di ogni genere in sale da ballo, discoteche e locali assimilati,  all’aperto o al chiuso.