Coronavirus, diretta Protezione Civile del 21 marzo 2020 ore 18.00 [VIDEO]

335
Coronavirus, diretta Protezione Civile (27 aprile): Trend in calo ma il virus circola ancora

Diretta conferenza stampa della Protezione Civile di oggi 21 marzo h. 18,00. Nuovi aggiornamenti sul coronavirus in Italia: 42.681 i casi positivi – 6.072 le persone guarite.

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 42.681 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 53.578 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 17.370 in Lombardia, 5.661 in Emilia-Romagna, 4.214 in Veneto, 3.506 in Piemonte, 1.997 nelle Marche, 1.905 in Toscana, 1.159 in Liguria, 1.086 nel Lazio, 793 in Campania, 666 in Friuli Venezia Giulia, 720 nella Provincia autonoma di Trento, 600 nella Provincia autonoma di Bolzano, 642 in Puglia, 458 in Sicilia, 494 in Abruzzo, 447 in Umbria, 304 in Valle d’Aosta, 321 in Sardegna, 225 in Calabria, 47 in Molise e 66 in Basilicata.

Sono 6.072 le persone guarite. I deceduti sono 4.825, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss ha commentato: “La curva è sostenibile dal sistema sanitario nazionale, ma può essere modificata e limitata“. A tal proposito Borrelli ha aggiunto: “Tutte le regioni hanno avviato un potenziamento delle terapie intensive: siamo passati da 5.400 a 7.700 circa. C’è un lavoro senza sosta. Al momento, i numeri che registriamo al Sud sono numeri fronteggiabili con quello che è stato messo in campo”.

Brusaferro alla domanda al boom di casi in Lombardia ipotizzato dall’assembramento a Milano per Atalanta-Valencia. “Questa è una delle ipotesi, ma è abbastanza difficile analizzarla ora. Il carico di domanda assistenziale in quei territori rende prioritaria l’assistenza ora. Credo sia molto importante mantenere in maniera rigorosissima i comportamenti raccomandati. Non mi sento di esprimerle le altre, perché servono presupposti scientifici”.

SEGUI LA DIRETTA ⇓