Coronavirus, De Luca: “Picco in Campania tra fine aprile e inizio maggio”

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Coronavirus, il Piano anticrisi della Regione Campania

Il governatore campano, Vincenzo De Luca, torna sulla vicenda della casa di riposo di Fuorigrotta: “Denunceremo i titolari”.

“Contiamo di avere il picco e, quindi, l’inizio della curva discendente per fine aprile – inizio maggio. Il che significa avviarci ad una riduzione dei contagi fino alla somma zero”. Lo ha detto in diretta Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Il presidente della Regione chiama in causa anche altro: “Abbiamo registrato rilassamenti intollerabili”. “Ho dovuto chiedere l’invio di altre 300 unità di forze armate per la Campania a sostegno delle forze di polizia – ha spiegato – Ci sono troppe realtà nell’area metropolitana della regione dove c’è una disinvoltura che fa paura”.

Parla, in ogni caso, di una “situazione di assoluta tranquillità” il governatore De Luca. “Se non avessimo avuto due zone rosse in quarantena, il Vallo di Diano e Ariano Irpino oltre che alcuni risultati pesanti nelle residenze per anziani soprattutto private, oggi saremmo molto al di sotto di questi dati. Ma nonostante tutto siamo in media con le previsioni che dava il nostro algoritmo – ha spiegato – quindi c’è una situazione di assoluta tranquillità”. C’è poi un dato che “va verificato e che per ora è oggetto di una prima valutazione da parte dei nostri virologi e infettivologi”. E cioè: “Non sono cresciuti i ricoveri in terapia intensiva. E’ probabile che il virus in qualche modo abbia perso una parte della sua aggressività ma, ripeto, è una prima valutazione”.

E tornando sulle case di riposo, sottolinea come “denunceremo i titolari della casa famiglia a Fuorigrotta. Ci siamo trovati di fronte esempi vergognosi e intollerabili di trattamento che viene riservato alle persone anziane in alcune cosiddette casa famiglia”. Al suo interno si sono registrati casi di positività al Covid19. “Il trattamento che viene riservato alle persone anziane in alcune cosiddette case famiglia è vergognoso, un trattamento inumano – ha aggiunti – procederemo con la massima determinazione”. In merito alle case famiglia, De Luca sottolinea che si sta facendo un lavoro mirato; valutazioni su un lavoro mirato in tal senso “credo vada fatto anche sule carceri, si rischia di avere focolai preoccupanti”.